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A Insiti la Cittadella degli Uffici non c'è. Il masterplan tradisce tutte le promesse per la fusione

2 minuti di lettura

Dopo aver analizzato superfici, funzioni, costi, tempi e limiti del masterplan, resta la domanda più importante: che ruolo deve avere Insiti nel futuro di Corigliano-Rossano?

È una domanda che non riguarda un rendering né un lotto, ma la natura stessa della città unica. E riguarda soprattutto ciò che non è presente nei documenti del progetto elaborato da Atelier(s) Alfonso Femia su indirizzo dell’Amministrazione comunale.

Oggi, la situazione è chiara. Il masterplan, nel suo complesso, contiene: un primo lotto definito (40mila mq, costo 26 milioni, progetto completo); tre lotti successivi che esistono solo come idee generali (Casa della Cultura, Agrumeto, Parco Agricolo Attivo); funzioni sportive, culturali, paesaggistiche, agricole, ricettive. Ma da quanto abbiamo avuto modo di leggere in queste settimane tra le pagine del masterplane per Insiti non è prevista nessuna funzione amministrativa, istituzionale o direzionale.

Il nodo politico nasce precisamente da questo vuoto. La L.R. 2/2018, che ha istituito la fusione, stabilisce che la nuova cittadella degli uffici della città unica deve sorgere a Insiti. La legge lo definisce in modo esplicito: Insiti deve ospitare il “centro amministrativo, istituzionale e direzionale” del nuovo Comune.

Eppure l’Amministrazione comunale aveva dichiarato pubblicamente quando, nella precedente consiliatura l’argomento arrivò in Consiglio comunale, che nel contesto di sostenibilità, di economicità ambientale, comunque ci sarebbe stato spazio anche per la funzione istituzionale di quell'area (ne parlammo qui). Anche all’epoca – siamo durante il primo mandato Stasi – si discuteva dell’ipotesi di trasformare l’area baricentrica in un grande parco urbano. Una prospettiva che non piacque a tanti, che temevano che la scelta potesse snaturare la funzione istituzionale assegnata a Insiti dalla legge regionale sulla fusione.

Fu in quell’occasione che sia il sindaco Flavio Stasi sia l’assessore all’Assetto urbano Tatiana Novello chiarirono ufficialmente la posizione politica: la scelta della sostenibilità non avrebbe escluso la possibilità di collocare nell’area tutte le funzioni previste dalla L.R. 2/2018, inclusa la cittadella degli uffici. Il parco urbano, insomma, non sarebbe stato alternativo alla funzione istituzionale, ma integrato ad essa. Questo fu il messaggio allora lanciato per calmierare le polemiche.

Oggi, però, il quadro progettuale racconta un’altra storia.

Nel masterplan elaborato da Atelier(s) Alfonso Femia – su indirizzo dell’attuale Amministrazione – non compaiono funzioni istituzionali in nessuno dei lotti. Questo significa che la rassicurazione politica data anni fa non trova riscontro nei documenti attuali. Il masterplan, per come oggi è strutturato, disegna un grande parco urbano con funzioni culturali e ambientali, ma non prevede la presenza della cittadella degli uffici né indica dove potrebbe essere collocata. Di fatto, la parte istituzionale – quella che dovrebbe dare forma al cuore amministrativo della città unica – è del tutto assente.

In buona sostanza, per quanto ci potrebbe essere di realizzabile oggi (il Lotto 1) si andrebbe a ridisegnare Insiti con le stesse funzioni che aveva un tempo: un centro sportivo polivalente. Certo, non più nell'aspetto austero, minimale, militare, quasi sovietico, degli anni '80, ma con una veste nuova, innovativa, sostenibile, firmata da un grande archistar. Sì, ma sempre un centro sportivo polivalente è! Che se non ha funzionato in passato non si capisce perché dovrebbe funzionare oggi, ancor più se attorno continua a non realizzarsi nulla per creare la cerniera d'interesse che unisca le due comunità.

Ecco, allora, palesatosi il peccato originale di visione sulla fusione che è - da sempre - un limite dell'Amministrazione Stasi.



Leggi la puntata introduttiva: Insiti, il rendering del parco urbano riaccende lo scontro politico: ma li non si doveva creare la cittadella degli uffici?
Leggi la puntata 1: Insiti, il luogo baricentrico dove si decide il futuro della città
Leggi la puntata 2Ad Insiti il Parco dello Sport: il cuore del nuovo masterplane di Alfonso Femia

Leggi la puntata 3: Insiti è ancora un progetto è a metà: 200mila metri quadrati ancora senza un disegno

Leggi la puntata 4: Per Insiti un masterplane che vale 57 milioni di euro. Ecco i "preventivi" dello studio Femia

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.