Un passo indietro che dava luce a tutto
Addio a Nellina Marincolo, donna discreta e generosa, insegnante e madre modello. Il ricordo e il cordoglio dell’Eco dello Jonio
Alcune vite esistono per non vivere in scena, che scelgono invece - per convinzione, educazione e credo – di stare un passo indietro. Ma proprio da quel passo indietro riescono a illuminare tutto ciò che hanno intorno.
È stata così la vita di Nellina Marincolo, scomparsa in queste ore: una vita discreta, mite, profondamente radicata nei valori della famiglia, della fede e della dedizione agli altri.
Moglie del Cavaliere Pasquale Lapietra, madre di Enzo e Diego, nonna affettuosa di Alessia, Lorenza, Flavia, Ludovica e del piccolo Pasquale; Nellina Marincolo ha incarnato con naturalezza e senza mai ostentarlo il senso più autentico dell’essere moglie e madre con la M maiuscola. Una presenza solida, costante, rassicurante. Di quelle che non fanno rumore ma costruiscono vite, giorno dopo giorno.
Era una donna schiva, lontana da ogni presenzialismo. Preferiva stare un passo indietro - appunto - quasi per scelta educativa, con quella consapevolezza elegante che chi stava davanti – figli, marito, famiglia – non avrebbe mai sfigurato. Dietro quella discrezione c’era però una forza silenziosa, quella delle donne che sanno tenere insieme tutto: affetti, responsabilità, valori.
Per una vita intera è stata insegnante, dentro e fuori la scuola; nelle aule e a casa. Un’insegnante vera. Un’insegnante di quella generazione che vedeva nella scuola non soltanto un lavoro ma una missione civile. Avrebbe potuto ambire – per preparazione e rango – agli istituti più prestigiosi, ai luoghi più ambiti dell’insegnamento. Scelse invece le periferie, i contesti più semplici e spesso più difficili, dove per anni ha educato e formato ragazzi provenienti dalle famiglie più umili, accompagnandoli con pazienza e dedizione lungo il cammino della crescita. Mettendo da parte il suo status sociale.
Era il suo modo di stare nel mondo: senza clamori, ma con una generosità concreta.
Chi l’ha conosciuta la ricorda così: sempre attenta alla sua famiglia, presente con discrezione alle funzioni religiose, profondamente devota alla Madonna Achiropita, alla quale era legata con un sentimento sincero e quotidiano. Amava il centro storico, le sue pietre, i suoi silenzi, i suoi ritmi antichi. E amava la natura, nella quale trovava quella serenità che ha sempre custodito nel suo carattere.
Chi scrive conserva anche un ricordo personale: quello di bambino cresciuto nel centro storico, quando la figura di questa signora composta e gentile era parte discreta del paesaggio umano di quella gente. Sempre presente, ma mai invadente. Sempre vicina, ma con quella misura che è propria delle persone davvero grandi.
Oggi la signora Nellina lascia un’eredità fatta di umiltà autentica, bontà vera e amore per la famiglia.
La lascia al marito Pasquale, con il quale ha condiviso oltre tre quarti della sua esistenza; ai figli Enzo e Diego; alle nuore Alessandra e Lucia; al fratello e alle sorelle, e a tutti i nipoti che oggi ne piangono la perdita.
Se ne va così come ha vissuto: in silenzio, con quella discrezione che è stata il tratto più autentico della sua vita. Un silenzio sussurrato ma fortissimo, in un giorno di marzo che anticipa la primavera.
La signora Nellina era nata l’1 giugno del 1946, un giorno prima della nascita della Repubblica Italiana; un passo prima; un passo indietro. Quello che, nel silenzio, illumina e dà vita a tutto.
Chiunque vorrà porgere l'ultimo saluto all signora Nellina, potrà farlo da domani, a partire dalle ore 12, nella Camera ardente che sarà allestita presso la Casa funeraria Uva in piazza Rinascimento a Rossano scalo. I funerali, invece, si terranno Mercoledì 11 Marzo, alle ore 15.30, nel Duomo dell'Achiropita a Rossano centro storico.
La redazione dell’Eco dello Jonio, profondamente colpita dal lutto che ha toccato il proprio editore Enzo Lapietra e la sua famiglia, si stringe con affetto sincero al dolore dei suoi cari.
In segno di rispetto e cordoglio sono temporaneamente sospese le trasmissioni e i talk televisivi della nostra programmazione.
L’attività giornalistica dell’Eco dello Jonio proseguirà regolarmente nel rispetto dei lettori e della comunità che ogni giorno ci segue, accompagnando con discrezione questo momento di dolore della famiglia Lapietra.