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Calabria del nord-est ancora giovane: Cassano supera il 17% di minori, Corigliano-Rossano sfiora quota 12 mila

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CORIGLIANO-ROSSANO – Se nel resto d'Italia e d'Europa siamo all'inverno demografico, alle nostre latitudini possiamo dire di essere ancora in autunno. In un Paese che continua a invecchiare e a perdere popolazione giovane, infatti, la Calabria del nord-est conserva ancora un dato controcorrente: bambini e adolescenti continuano a rappresentare una quota significativa della popolazione residente. È quanto emerge dall’elaborazione realizzata su dati Istat 2024 pubblicati da Openpolis e Con i Bambini nel dossier nazionale dedicato all’incidenza dei minori nei comuni italiani.

A guidare la classifica dell’area jonica sibarita c'è Cassano all’Ionio, dove i minori rappresentano il 17,1% della popolazione residente: 2.792 under 18 su poco più di 16 mila abitanti. Un dato altissimo, superiore perfino alla media di molte grandi città del Mezzogiorno e vicino ai livelli registrati nei capoluoghi italiani più giovani.

Subito dietro c’è Corigliano-Rossano, che con 11.998 minori residenti concentra da sola la quota numericamente più rilevante dell’intera area. Qui gli under 18 rappresentano il 16,4% della popolazione totale, un dato che mantiene il comune jonico ben sopra molte realtà urbane italiane segnate da denatalità e invecchiamento.

Anche Crosia conferma una struttura demografica relativamente giovane: 1.585 minori residenti e una quota del 16,3%. Tengono pure Villapiana (15,9%), Trebisacce (15,7%), Amendolara (15,6%), Rocca Imperiale e Cariati (entrambe al 15,5%).

Dall'entroterra alla costa, come cambiano le generazioni

La fotografia restituisce con chiarezza una frattura interna alla Calabria del nord-est: la fascia costiera jonica continua a mantenere una presenza giovanile significativa, mentre i piccoli comuni interni e montani mostrano percentuali più basse e soprattutto numeri assoluti ormai ridotti.

Emblematico il caso di centri come Castroregio, che conta appena 39 minori residenti, Alessandria del Carretto con 49, Nocara con 53 o Plataci sotto quota 100. Comunità che, pur mantenendo ancora una presenza familiare viva, fanno sempre più fatica a conservare massa critica sufficiente per scuole, servizi e ricambio generazionale.

La questione non riguarda soltanto la natalità. Dietro questi numeri si giocano temi decisivi per il futuro del territorio: scuole, pediatria, welfare familiare, trasporti scolastici, impiantistica sportiva, servizi sociali e capacità dei comuni di programmare investimenti pubblici.

Corigliano-Rossano capitale demografica giovanile dello Jonio

Nel nord-est calabrese è soprattutto Corigliano-Rossano a rappresentare il principale polo demografico giovanile. Con quasi 12 mila minori residenti, dicevamo, il comune unico concentra una fetta enorme della popolazione under 18 dell’intero comprensorio sibarita.

Un dato che rafforza ulteriormente il peso strategico del territorio nella programmazione scolastica, sanitaria e infrastrutturale regionale, soprattutto in una fase storica in cui molte aree interne del Sud continuano invece a svuotarsi.

Secondo il report Openpolis-Con i Bambini, elaborato su dati Istat 2024, la Calabria continua comunque a mantenere quote di popolazione minorile superiori rispetto a molte aree del centro-nord Italia. Non a caso Crotone risulta il capoluogo italiano con la più alta incidenza di minori residenti: 17,2%. E questo lo si deve non solo alle popolazioni autoctone ma anche - e in alcuni casi in modo preponderante - anche alla fetta di immigrati ormai stanziali  (tantissimi dell'est Europa) e residenti che hanno scelta questa terra come luogo in cui vivere

Numeri che nascondono ipocrisie e una contraddizione di fondo

Eppure, dentro questi numeri apparentemente incoraggianti, si nasconde anche la contraddizione più dolorosa del nord-est calabrese. Perché molti di questi ragazzi, una volta compiuti 18 anni, finiscono comunque per andare via. Partono per studiare, per lavorare, per cercare altrove quelle opportunità che qui continuano a restare fragili, intermittenti o del tutto assenti.

Ma forse il problema oggi ancora più profondo e meno raccontato, non riguarda soltanto la mancanza di lavoro. Riguarda il progressivo indebolimento del desiderio stesso di restare. Intere generazioni stanno crescendo senza riuscire più a immaginare davvero il proprio futuro dentro questa terra. Mancano prospettive professionali solide, certo, ma spesso manca anche una qualità della vita capace di offrire alternative culturali, mobilità, servizi, spazi sociali, esperienze, possibilità di costruzione personale. Insomma qui manca l'appiglio reale per rimanere, che è l'orgoglio identitario.

Ed è così che il territorio continua a generare giovani, ma sempre più raramente riesce a trattenerli. Come se la Calabria del nord-est conservasse ancora la forza di mettere al mondo figli, ma non abbastanza ragioni per convincerli a diventare adulti qui.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.