Autovelox, crolla il sistema delle multe nell'Alto Jonio: doppia sentenza annulla i verbali
A Trebisacce accolti due ricorsi: mancano prove sulla notifica degli atti. Comuni condannati anche alle spese
TREBISACCE – Due sentenze, un unico filo conduttore: l’assenza di prova sulla corretta notifica degli atti. Il Giudice di Pace di Trebisacce, Vincenzo Carbonaro D’Amico, ha annullato due ingiunzioni di pagamento relative a verbali per violazioni al Codice della strada elevati dai Comuni di Villapiana e Roseto Capo Spulico.
Le cause sono state patrocinate dall’avvocato Enrico Morcavallo, che ha presentato i ricorsi accolti dal giudice.
Nel primo caso, relativo al Comune di Roseto Capo Spulico, il giudice ha rilevato come l’ente non si sia costituito in giudizio e, soprattutto, non abbia fornito alcuna prova della notifica dei verbali presupposti. Una carenza ritenuta decisiva: «manca la prova della formazione di valido titolo esecutivo», si legge nella sentenza. Da qui l’annullamento dell’ingiunzione e la condanna del Comune al pagamento delle spese di lite.
Analoga conclusione per la vicenda che riguarda il Comune di Villapiana. Anche in questo caso, il giudice ha ritenuto fondata l’opposizione per omessa notifica del verbale originario. Dalla documentazione emerge infatti la mancanza dell’avviso di ricevimento della raccomandata informativa (Cad), elemento essenziale per perfezionare la procedura di notifica. Senza questa prova, viene meno la legittimità della pretesa creditoria dell’ente.
Il giudice ha quindi disposto l’annullamento dell’ingiunzione anche per Villapiana, condannando il Comune al pagamento delle spese processuali.
Le due decisioni, pur riferite a casi distinti, evidenziano un principio chiaro: senza una notifica corretta e dimostrabile degli atti, le sanzioni non possono produrre effetti. Ma soprattutto mette le ganasce a quel sistema di contravvenzioni a raffica che i comuni dell'Alto Jonio hanno instillato facendo cassa con gli Autovelox che sono - ricordiamolo - un fortino d'oro per piccole realtà municipali che proprio grazie ai dispositivi per la velocità riescono a fare quadrare i bilanci (almeno sulla carta). È il caso di Roseto Capo Spulico che, in Italia, è uno dei 20 comuni con il più alto tasso di multe per eccesso di velocità (limite a 90km/h lungo una strada a 4 corsie che supporta i 110km/h!)