Ospedale di Cariati, confronto con Occhiuto: impegni sui servizi e attesa per il cronoprogramma
Incontro in Regione con maggioranza e minoranze. Le Lampare: «Passo importante, ora servono tempi certi e verificabili»
CARIATI – Un cronoprogramma dettagliato, nessun taglio ai servizi e la conferma del ruolo strategico del presidio sanitario locale. È questo il quadro emerso dall’incontro istituzionale tra la delegazione del Comune di Cariati e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dedicato al futuro dell’ospedale “Vittorio Cosentino” e più in generale alla sanità territoriale.
Alla riunione hanno preso parte il sindaco Cataldo Minò, il presidente del Consiglio comunale Alda Montesanto e i consiglieri di minoranza Saverio Greco, Concetta Cuparo e Nunzio Funaro. Il confronto si è svolto in un clima definito costruttivo, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte dei servizi sanitari e sugli interventi previsti dalla programmazione regionale.
Nel corso dell’incontro, il presidente Occhiuto ha ribadito che l’apertura dell’ospedale della Sibaritide non comporterà alcun ridimensionamento per Cariati, che continuerà a mantenere la classificazione di Ospedale di Zona Disagiata, con servizi sia territoriali che ospedalieri.
Sul piano degli investimenti, è stato chiarito che le risorse non sono andate perdute, ma riprogrammate su altri strumenti, garantendo così continuità agli interventi previsti. In questo contesto, sono arrivate rassicurazioni anche per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità e della Casa della Comunità.
Tra i punti operativi più rilevanti, il reinserimento del Laboratorio Analisi nella rete regionale, con funzionamento previsto in regime H18 e attivazione entro settembre. Nello stesso periodo è programmata anche la messa in funzione della sala operatoria per la day surgery, mentre i lavori del reparto di Medicina dovrebbero concludersi entro la fine di maggio, con attivazione dei posti letto sempre a settembre.
Particolare attenzione sarà dedicata alla ricognizione del personale, che verrà avviata a breve per adeguare le piante organiche, soprattutto nei settori più sensibili come radiologia e pronto soccorso.
Elemento centrale dell’incontro è stato l’annuncio della predisposizione di un report dettagliato con cronoprogramma, relativo sia all’Ospedale di Zona Disagiata sia all’Ospedale di Comunità. Il documento, atteso entro il prossimo 4 maggio, sarà trasmesso al Consiglio comunale e conterrà una fotografia completa dei servizi attivi, programmati o in fase di attivazione .
La posizione de Le Lampare
All’incontro ha partecipato anche il gruppo consiliare di minoranza “Le Lampare”, che rivendica di aver sollecitato il confronto istituzionale e che ora chiede tempi certi e verificabili.
«Abbiamo ribadito le nostre richieste – fanno sapere – a partire dal pieno ripristino del Laboratorio Analisi con funzionamento H18 e dalla definizione di un cronoprogramma pubblico su tutti i servizi, dal pronto soccorso alla medicina, fino alla Casa della Comunità».
Il gruppo sottolinea come lo stesso presidente Occhiuto abbia riconosciuto il lavoro portato avanti negli anni dalle minoranze, ma avverte: «Questo accresce la nostra responsabilità nel pretendere l’attuazione concreta degli impegni».
Le Lampare pongono inoltre l’accento sulla necessità di chiarezza su personale e pronto soccorso, annunciando che, dopo la relazione del 4 maggio, procederanno a una verifica puntuale dello stato di avanzamento: «Rimaniamo in costante attenzione, pronti a vigilare su ogni passaggio».
Il nodo, dunque, resta quello dell’attuazione. Dopo le rassicurazioni e gli impegni, la partita si sposta sui tempi e sulla concretezza degli interventi, in un territorio che da anni attende risposte definitive sulla propria sanità.