Linea jonica, fine lavori a partire da giugno ma treni solo dal 2027: parola di Rapani
In Aula la risposta del Governo all’interrogazione del senatore di Fratelli d'Italia: rispettate le scadenze PNRR, ma attivazione progressiva rinviata al prossimo anno
ROMA - I lavori saranno completati entro giugno 2026, ma per rivedere i treni sulla linea jonica bisognerà attendere il 2027. È questa la vera novità emersa in Aula dalla risposta del Governo all’interrogazione del senatore Ernesto Rapani sull’elettrificazione della dorsale ferroviaria ionica.
Al centro del confronto, tempi, stato dei cantieri e criticità ancora aperte lungo la tratta Sibari-Crotone-Catanzaro Lido, finanziata anche con fondi PNRR per circa 179 milioni di euro. Rapani ha chiesto chiarimenti puntuali sull’avanzamento dell’opera e sulle ricadute per il territorio, evidenziando la necessità di garantire collegamenti efficienti, soprattutto in vista della stagione turistica.
Tra le questioni sollevate anche i ritardi legati alla soppressione dei passaggi a livello, per i quali il senatore ha ipotizzato la nomina di un commissario straordinario in caso di ulteriori ostacoli burocratici.
Nella replica, il sottosegretario Antonio Iannone ha illustrato lo stato dei lavori nei due lotti principali. Sulla Sibari-Crotone, lunga circa 112 chilometri, sono in corso le attività di allestimento della linea e la realizzazione delle sottostazioni elettriche, mentre sulla Crotone-Catanzaro Lido (58 chilometri) gli interventi risultano in fase avanzata, con pali e infrastrutture già installati e opere quasi completate.
I rallentamenti, ha spiegato il Governo, sono legati all’adeguamento dei progetti ai nuovi livelli di rischio idraulico, a interferenze non previste, alle procedure espropriative e alle operazioni di bonifica da ordigni bellici.
Nonostante ciò, il cronoprogramma aggiornato conferma il completamento dei lavori entro fine giugno 2026. Ma il dato politico e operativo più rilevante riguarda la riattivazione della linea: «L’attivazione avverrà in modo progressivo nel corso del 2027», ha dichiarato Iannone.
Un passaggio che di fatto allunga i tempi per il ritorno alla piena operatività della linea jonica, oggi sostituita da servizi su gomma, e che mantiene aperto il tema dei collegamenti per il territorio, soprattutto sul versante turistico e della mobilità regionale.
Il Governo ha assicurato il monitoraggio costante dell’opera, mentre dal territorio continua la richiesta di accelerare sulle opere connesse e superare definitivamente i ritardi.
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