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Industria, infrastrutture e università per la crescita del territorio. L'analisi del vicepresidente Svimez a Cosenza

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COSENZA - Rafforzare la collaborazione istituzionale grazie alla presenza di università e centri specializzati, consolidare l’industria che c’è e che deve crescere rispetto agli obiettivi europei, costruire attrattività per le grandi imprese e densificare la filiera, rafforzare le infrastrutture, a partire da quelle idriche. Parte da queste considerazioni l’intervento che il vicepresidente Svimez Gian Paolo Manzella ha tenuto stamattina, nella sede di Confindustria Cosenza, incontrando gli imprenditori.

Dopo una due giorni trascorsa assieme alla struttura di Confindustria a osservare da vicino alcune realtà produttive e dopo aver visitato l’Università della Calabria dove ha incontrato il Prorettore Stefano Curcio, il vicepresidente Manzella ha inteso approfondire i temi dello sviluppo del territorio legandolo alle politiche industriali europee, nazionali e regionali, agli interventi pubblici, alle specializzazioni all’avanguardia come robotica ed AI per far crescere il tessuto economico produttivo. Al tavolo anche i presidenti Giovan Battista Perciaccante di Confindustria Cosenza e Aldo Ferrara di Unindustria Calabria, insieme al direttore Giampaolo Latella.

«Occorre cogliere l’opportunità delle rinnovabili” ha precisato Manzella. “Per quanto riguarda l’impatto occupazionale, le stime Svimez indicano che gli obiettivi del PNIEC 2030 attivano 30,5 miliardi di investimenti nel Mezzogiorno e crescita occupazione di 73mila addetti. Per la Calabria si parla di 3 miliardi e oltre 7mila addetti. Occorre sviluppare le filiere strategiche. Oltre a realizzazione e manutenzione impianti, servono politiche industriali orientate a promuovere capacità produttiva in alcuni segmenti delle filiere strategiche come l’eolico offshore, l’idrogeno, l’idroelettrico ed il fotovoltaico. Così come il rafforzamento delle infrastrutture idriche è altrettanto cruciale: senza acqua non c’è economia, nel caso della Calabria indispensabile specie per la tutela della filiera agroalimentare e dei comparti industriali a elevato consumo idrico».

Nel corso dell’incontro il Presidente regionale degli industriali Aldo Ferrara ha tracciato un quadro complessivamente positivo degli anni passati per il Mezzogiorno, caratterizzati da una fase di crescita e consolidamento in un contesto non facile. «Abbiamo una struttura produttiva vitale, dinamica, che risponde agli stimoli. Il contesto attuale, legato alle incertezze internazionali e agli effetti della guerra sull’economia, tuttavia ci preoccupano molto. È indispensabile – ha dichiarato – prevedere misure adeguate che accompagnino il tessuto produttivo in questa fase complessa, sostenendo le imprese e garantendo continuità agli investimenti».

Il presidente Giovan Battista Perciaccante ha salutato favorevolmente i segnali incoraggianti evidenziati dal vicepresidente Svimez che ha definito “estremamente positiva” la visita alle aziende incontrate di cui ne ha sottolineato il forte radicamento territoriale, il legame alla famiglia, la capacità di innovare e competere. «Particolare attenzione – ha dichiarato il presidente Perciaccante - merita il tema della permanenza dei giovani sul territorio. In questo senso, rimarchiamo il ruolo strategico dell’università, considerata un presidio fondamentale per la formazione e la valorizzazione del capitale umano, nonché uno strumento concreto per contrastare il fenomeno dell’emigrazione giovanile».

Il confronto con le aziende visitate – Italbacolor, Carlomagno, Sposato Costruzioni e San Vincenzo Salumi - e con gli imprenditori presenti nella sede di Confindustria ha confermato la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, sistema produttivo e mondo della formazione per affrontare le sfide future e valorizzare le opportunità del territorio.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.