Sila Greca, la Fillea CGIL rilancia su viabilità e lavoro: «Subito l’Accordo di Programma Quadro»
A Bocchigliero il confronto promosso dal sindacato sulle strade di Bocchigliero, Campana e Longobucco. De Lorenzo: Ortiano II vicino alla svolta, ora serve finanziare il tratto della Sila-Mare da Cropalati alla Statale 106
BOCCHIGLIERO – Viabilità, sicurezza e lavoro come condizioni necessarie per contrastare lo spopolamento delle aree interne. È il messaggio lanciato dalla Fillea CGIL Cosenza durante la tavola rotonda dedicata alle strade di Bocchigliero, Campana e Longobucco, organizzata insieme alla CGIL provinciale e alla Camera del Lavoro locale.
«La vera risposta allo spopolamento delle aree interne è il lavoro regolare, sicuro e qualificato – ha affermato il segretario generale della Fillea CGIL Cosenza, Giuseppe De Lorenzo –. Dietro ogni infrastruttura ci sono persone, fatica e dignità: se servono strade sicure per chi le percorre, altrettanto sicuro deve essere il lavoro di chi quelle strade le costruisce».
Al centro dell’iniziativa la proposta di un Accordo di Programma Quadro avanzata dal presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, per mettere insieme Provincia, Regione e Comuni e reperire le risorse necessarie per la viabilità dell’area.
«Siamo pronti a sottoscriverlo subito – ha dichiarato De Lorenzo – sia per la bretella Bocchigliero-Ortiano sia per l’intera rete comprensoriale. Non c’è più tempo da perdere».
La Fillea ha fatto il punto anche sul viadotto Ortiano II, crollato nel 2023. Secondo quanto riferito dal sindacato, il cantiere sarebbe ormai vicino a una fase decisiva, con il completamento dell’impalcato e della gettata di cemento in vista dell’asfaltatura.
Per De Lorenzo, tuttavia, la riapertura dell’Ortiano II deve rappresentare soprattutto il punto di ripartenza per la Sila-Mare, opera attesa da decenni.
«Serve la mobilitazione unitaria di sindaci e cittadini per finanziare e appaltare il 5° Lotto, 2° Stralcio, da Cropalati alla SS106, indispensabile per garantire collegamenti veloci verso i presidi sanitari della costa».
Nel corso della tavola rotonda è intervenuto anche il segretario generale della CGIL Cosenza, Massimiliano Ianni, che ha definito la strada sicura «un’infrastruttura sociale primaria, senza la quale si negano scuola, salute e lavoro».
Antonio Baratta, della Camera del Lavoro di Longobucco, ha invece richiamato il problema delle cosiddette «strade di nessuno» e delle pendenze critiche, citando il caso della Macrocioli.
I sindaci di Bocchigliero, Alfonso Benevento, e di Campana, Giacinto Parrotta, hanno sollecitato interventi per la messa in sicurezza della SP 255. Nel confronto è intervenuto anche il presidente della Provincia Biagio Faragalli, che, oltre alla proposta dell’APQ, ha annunciato un censimento delle strade prive di titolarità, l’istituzione di un ufficio sul dissesto, 3,5 milioni di euro per i mezzi, convenzioni con Calabria Verde e oltre 400 mila euro destinati alle SP 255 e SP 260, secondo quanto riportato dalla Fillea.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche le consigliere regionali Elisa Scutellà e Rosellina Madeo, intervenute sui temi delle strade interpoderali e di un possibile confronto con Anas. A chiudere il confronto è stato ancora De Lorenzo, richiamando il ruolo storico del sindacato nelle aree interne.
«A 120 anni dalla nascita della CGIL continuiamo a camminare sulla strada dei diritti dove ce n’è più bisogno, per fare in modo che nessuna comunità della Sila Greca si senta condannata a diventare periferia».