Verde pubblico, Europa Verde replica a FdI: «Bene, ma l’ambiente non sia una bandiera elettorale»
Fouad El Gorch interviene dopo le critiche di Fratelli d’Italia all’Amministrazione Stasi. Apertura sulla necessità di chiarimenti per le potature e di accelerare il Piano del Verde, ma distanza sulla lettura del progetto di via Nazionale
CORIGLIANO-ROSSANO - «Apprendiamo con piacere che Fratelli d'Italia, almeno nella sua versione locale, abbia finalmente scoperto l'esistenza di una cosa chiamata ambiente. E noi di Europa Verde non possiamo che esserne contenti: più forze politiche si occupano di alberi, verde pubblico, ombra, suolo e sostenibilità, meglio è per tutti». È quanto dichiara Fouad El Gorch, segretario cittadino di Europa Verde/AVS.
«Ci permettiamo di porgere una domanda: questa nuova sensibilità ambientalista della destra locale è condivisa anche dal partito nazionale? Perché a leggere le posizioni assunte da Fratelli d'Italia a livello centrale sui temi ambientali, viene quasi da pensare che la coordinatrice cittadina sia diventata più ambientalista del suo stesso partito. Ma come si dice, meglio tardi che mai», prosegue il rappresentante dei Verdi.
«L'ambiente è nel nostro Dna e proprio per questo suggeriamo che se ci sono stati interventi che hanno sollevato dubbi sulle potature contestate, è giusto e doveroso chiedere chiarimenti tecnici, conoscere le valutazioni effettuate e verificare che ogni intervento sul patrimonio arboreo sia stato adeguatamente motivato. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto, ma anche la salute degli alberi merita competenza, programmazione e rispetto. Sul Piano del Verde, invece, un'altra domanda è più che legittima: a che punto siamo? Il percorso avviato nel 2024 va portato avanti e, se necessario, accelerato. Europa Verde lo dice oggi e continuerà a dirlo domani, a prescindere da chi governa. Non è però corretto - prosegue El Gorch - raccontare una città in cui sul verde pubblico non sarebbe stato fatto nulla. Negli anni sono stati avviati il censimento del patrimonio arboreo e servizi strutturati per la manutenzione. Sono fatti che vanno riconosciuti, così come va riconosciuta l'urgenza di completare il Piano del Verde».
«E arriviamo al progetto di pedonalizzazione di Via Nazionale a Rossano. Qui il dibattito deve essere molto più serio di quanto emerge dal comunicato di Fratelli d'Italia. Presentare un progetto del genere e di miglioramento della fruibilità ciclo-pedonale dell'area centrale semplicemente come "una pavimentazione" significa ridurre un intervento civico e sociale complesso a banalità. Per questo suggeriamo altri quesiti: quanta superficie resterà permeabile? Quante nuove alberature sono previste? Come verranno garantite ombra e vivibilità durante l'estate? Quali materiali saranno utilizzati? Come verranno gestite le acque meteoriche? Queste sono le domande di chi fa ambientalismo sul serio. La sostenibilità si misura nei progetti, negli alberi salvaguardati, nelle nuove alberature curate nel tempo, nel suolo non consumato, nelle superfici permeabili, nella mobilità sostenibile e nella qualità degli spazi pubblici. È allora, visto che Fratelli d'Italia sembra essersi appassionata così tanto all'ambiente, benvenuti nella discussione. Europa Verde è pronta a confrontarsi. Ma il confronto deve essere serio e soprattutto coerente. Perché l'ambiente non è una bandiera da sventolare quando serve per attaccare un'amministrazione. Il verde pubblico è un bene comune. E la tutela dell'ambiente non può essere una moda elettorale: deve essere una scelta quotidiana, concreta e coerente. Europa Verde continuerà a vigilare, a proporre e, quando necessario, a criticare. Senza difese d'ufficio e senza sconti. Perché la coerenza - conclude Fouad El Gorch - in politica come nell'ambiente, si dimostra con i fatti».