Turismo sostenibile : Legambiente presenta il progetto “Bio Valle del Nicà”
La proposta da 500mila euro candida dieci Comuni del Basso Ionio e dell'Alto Crotonese alla rete regionale delle residenze artistico-letterarie. Un'area integrata che unisce borghi, archeologia, cicloturismo ed enogastronomia.
SCALA COELI - Unire dieci Comuni compresi tra il Basso Ionio Cosentino e l'Alto Crotonese in una rete integrata di turismo lento, mobilità sostenibile e valorizzazione dell'identità territoriale. È questa la finalità del progetto “Bio Valle del Nicà”, presentato alla Regione Calabria dal Circolo Legambiente Nicà APS di Scala Coeli nell'ambito dell'avviso esplorativo per la creazione della rete regionale delle residenze artistico-letterarie e degli itinerari culturali nelle aree interne.
L'iniziativa, che prevede un investimento complessivo di 500.000 euro, abbraccia un vasto comprensorio che include i municipi di Scala Coeli, Terravecchia, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Cariati, Umbriatico, Crucoli, Cirò e Cirò Marina. L'obiettivo strategico è mettere a sistema le straordinarie ricchezze archeologiche e paesaggistiche locali — dal Parco Archeologico di Pruja al Castello dell'Arso, dall'Elefante di Pietra alla Tomba Brettia — integrandole con percorsi escursionistici, tratti cicloturistici, segnaletica coordinata e una piattaforma digitale interattiva dotata di audioguide e QR code. Il progetto punta a trasformare la Valle del Nicà in una destinazione privilegiata per il turismo esperienziale e rurale, valorizzando le produzioni biologiche, la cultura contadina e la tutela della biodiversità fluviale e costiera.