10 ore fa:Plastica non raccolta nel Cosentino, Tridico torna a Bruxelles: «Le misure Ue non bastano»
10 ore fa:Disabilità, l’Asp di Cosenza istituisce il Garante aziendale e il Disability Manager
13 ore fa:Torna “Oggi Fiction” a Co-Ro al via la terza edizione con la direzione artistica di Pasquale Arnone
11 ore fa:Le Riserve di Tarsia e della Foce del Crati in vetrina al World Tourism Event di Assisi
12 ore fa:Caro gasolio in agricoltura, mozione del M5S in Regione: Scutellà chiede aiuti urgenti e stop alle speculazioni
13 ore fa:«Diritto allo studio negato a due bambini di Contrada Seggio»: il consigliere Bosco accusa l'amministrazione
14 ore fa:Turismo sostenibile : Legambiente presenta il progetto Bio Valle del Nicà
11 ore fa:Un campo di cricket per incontrarsi: a Cantinella parte la sfida dell’integrazione
14 ore fa:Trattori ancora al quadrivio di Spezzano: secondo giorno di presidio nel cuore della Sibaritide
12 ore fa:Verde pubblico, Europa Verde replica a FdI: «Bene, ma l’ambiente non sia una bandiera elettorale»

Alta velocità, Campana (AVS): «Quello dei trasporti non è un piano ma una resa»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Il Piano regionale trasporti elaborato dalla giunta Occhiuto non è una pianificazione a medio/lungo termine ma una resa. Il documento approvato a marzo 2026 certifica una rinuncia strategica che la Calabria pagherà per sempre. La scelta di accantonare il tracciato centrale passante per Tarsia non ha nulla di tecnico, è un atto politico preciso: decidere chi resta dentro e chi resta fuori dalla mobilità del futuro. E Occhiuto ha deciso di condannare all'arretratezza socio-economia quasi tutta la Calabria". È quanto dichiara Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS.

«Chi resta fuori è evidente, viene penalizzata quasi tutta la provincia di Cosenza, marginalizzata la dorsale jonica, spinti ai margini il Crotonese e la Locride. Gran parte della Calabria è stata scientemente declassata a periferia permanente. Questa - tuona il portavoce regionale di AVS - non è programmazione, è gerarchizzazione del territorio. Si sceglie deliberatamente di concentrare tutto su una linea tirrenica che – al netto della propaganda – non potrà mai essere una vera alta velocità/alta capacità. Lo dicono i tecnici, gli studi, lo suggerisce la semplice realtà fisica di un tracciato che non può essere trasformato per magia in ciò che non è. Si sta vendendo come modernizzazione ciò che è, nella sostanza, una rabberciata».

«Così, come è sempre stato, si costruisce una Calabria a due velocità, ma non c'era null'altro da aspettarsi dal peggiore centrodestra della storia della Repubblica italiana. Anzi, il moltiplicatore di poltrone fa anche peggio: rispedisce la Calabria direttamente nel Medioevo, mentre il resto d'Italia e dell'Europa stanno attraversando il XXI secolo».

«I numeri parlano chiaro. Il Def 2025 indica in circa 18 miliardi di euro il costo della vera alta velocità tra Praia e Reggio Calabria. Quella cifra racconta una verità scomoda: per il ponte sullo Stretto di Messina, quando si vuole, le risorse si trovano, per la mobilità dei calabresi, no. Nella servile complicità del poltronificatore».

«Il nodo di Tarsia rappresentava molto più di una soluzione infrastrutturale, era l'idea di una Calabria finalmente interconnessa, capace di unire Tirreno e Ionio, di valorizzare le aree interne, di superare una storica frattura territoriale. Cancellarlo - prosegue Giuseppe Campana - significa spegnere quella visione. E allora la verità va detta: questo piano non unisce, divide. Non accelera, rallenta. Non guarda avanti, ma certifica un arretramento. È un documento che trasforma un'occasione storica in un compromesso al ribasso. Ed è per questo che non può essere accettato. Perché qui non si sta discutendo di un tracciato ferroviario: si sta decidendo il destino di un'intera regione. AVS ne farà una battaglia in tutte le sedi, continuerà a denunciare, come sempre, un andazzo vergognoso "architettato" da chi non riesce a risolvere uno - che sia uno - problemi dei calabresi, ma è un fenomeno nell'unica cosa che sa fare benissimo - conclude il portavoce di Alleanza Verdi Sinistra -: ingrassare il suo cerchio magico e moltiplicare poltrone».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.