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Reddito di Merito, Cosenza (PSI) risponde a Forza Italia: «Parlano i dati, non i giudizi personali»

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CASSANO JONIO - «Sono felice che il mio intervento abbia contribuito ad aprire un dibattito con il circolo di Forza Italia di Sibari: è proprio questo uno dei motivi che mi spinge a fare politica, ovvero il confronto e il dialogo su posizioni anche divergenti». Così in una nota di risposta al circolo di Forza Italia sulla questione relativa al Reddito di Merito.

«Resta però difficile - dichiara - comprendere il tono e soprattutto la gratuità di alcuni attacchi personali rivolti sia a me sia al partito che rappresento. Sono stato accusato di cercare visibilità strumentalizzando riforme territoriali definite da voi giuste”, senza tuttavia entrare nel merito dei dati e senza portare esempi concreti a sostegno delle vostre tesi. Si è fatto riferimento a presunti modelli europei, ma senza mai citarne uno nel dettaglio, forse perché altri modelli in questione come quello di cui ho già parlato precedentemente, ovvero di “Copenaghen” non solo garantisce una sorta di mensilità a “tutti” gli studenti danesi ma anche a tutti gli studenti appartenenti alla comunità europea, mi accorgo che effettivamente non può da sola la regione Calabria, garantire lo stesso standard Danese ma si eviti di dire che sia nell’effettivo uguale perché di fatto non lo è».

«Questo, più che un contributo politico, appare come uno sfogo polemico. La politica, quella seria, si fonda su numeri, analisi ed esempi verificabili, non su affermazioni generiche. Entrando nel merito, mi ha colpito in particolare il passaggio in cui si insinua che la posizione espressa sottenda una visione assistenzialista”. Si tratta di uninterpretazione forzata, che conferma ancora una volta un approccio più polemico che analitico. Il mio intervento mirava, al contrario, a proporre una riflessione basata su dati e su modelli concreti per rendere più equo il sistema del diritto allo studio. In nessun passaggio si è sostenuta lidea di un sostegno indiscriminato allintera popolazione universitaria a carico della collettività».

«Piuttosto, da studente universitario calabrese, ritengo prioritario che il Presidente Occhiuto garantisca nei tempi previsti lerogazione delle borse di studio già esistenti. Solo dopo aver assicurato ciò che è dovuto, si potrà affrontare con serietà il tema del cosiddetto reddito di merito”. Nel vostro comunicato si afferma inoltre che il diritto allo studio deve essere garantito a tutti, ma è altrettanto evidente che il merito vada riconosciuto e premiato”. Su questo principio non posso che concordare. Tuttavia, la vera questione è unaltra: possiamo parlare di merito in senso assoluto quando i punti di partenza degli studenti sono profondamente diversi?».

«Ci sono studenti - osserva Cosenza - costretti a lavorare per mantenersi agli studi, altri che affrontano quotidianamente lunghi e faticosi spostamenti, altri ancora che non riescono ad accedere agli alloggi universitari per la cronica insufficienza delle strutture, come avviene in particolare allUniversità della Calabria (certo è vero che qualcosa si sta già facendo nei riguardi degli alloggi universitari, ma a mio avviso gli sforzi sono ancora troppo pochi). Ignorare queste condizioni significa proporre una visione parziale e distante dalla realtà. Prima di alimentare polemiche, sarebbe utile confrontarsi direttamente con gli studenti, ascoltarne le esigenze e toccare con mano le criticità del sistema universitario. Non va poi sottovalutato laspetto psicologico: un reddito di merito” impostato in modo rigido rischia di trasformarsi in una competizione esasperata, con possibili conseguenze anche gravi sul benessere degli studenti».

«In conclusione, rinnovo linvito a un confronto pubblico e trasparente su questi temi, auspicando però un cambio di approccio: meno toni polemici e più approfondimento. Il dibattito politico richiede non solo lespressione di giudizi, ma anche la capacità di analizzare dati e comprendere la complessità del sistema universitario calabrese. Diversamente, si rischia di lasciare senza risposta questioni fondamentali, come quelle che ho sollevato nel mio intervento, a partire dallanalisi dei dati relativi agli studenti dei corsi STEM a finire con la percentuale di studenti che “potrebbero” usufruire di questo reddito, circa il 7-8% (dato questo trapelato negli scorsi giorni dalla stessa cittadella) di cui meno della metà sarebbero professionisti nell’ambito scientifico, medico e tecnologico, quegli stessi professionisti che permetterebbero alla Calabria un più largo respiro futuro nell’ambito del tessuto lavorativo».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.