Senz’acqua da giorni a Corigliano paese: Caravetta lancia un appello urgente al Comune
L’auspicio, condiviso da residenti e rappresentanti istituzionali, è che la situazione venga affrontata con urgenza e risolta in tempi brevi, restituendo normalità a un territorio che da giorni vive una condizione di forte disagio
CORIGLIANO-ROSSANO - È emergenza idrica nell’area urbana di Corigliano, dove da diversi giorni interi quartieri risultano completamente privi di approvvigionamento d’acqua. Una situazione che sta provocando gravi disagi a centinaia di famiglie e che solleva interrogativi sulla gestione del servizio e sulla tempestività degli interventi.
Le zone maggiormente colpite includono Via Provinciale, l’area del Gallo d’Oro, contrada San Francesco, il quartiere Ariella e Via Maradea. In queste aree, secondo le segnalazioni dei residenti, i rubinetti restano a secco da giorni, rendendo impossibili anche le più basilari attività quotidiane: lavarsi, cucinare, pulire la casa e garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate.
La situazione appare particolarmente critica per le fasce più vulnerabili della popolazione. Bambini, anziani e persone con fragilità sanitarie stanno vivendo una condizione definita da molti come “insostenibile”, aggravata dall’assenza di comunicazioni ufficiali chiare sui tempi di risoluzione del problema.
A sollevare con forza la questione è Marisa Caravetta, consigliera comunale di opposizione, che ha lanciato un appello pubblico rivolto al sindaco Flavio Stasi e all’intera amministrazione cittadina. «È necessario intervenire immediatamente per ripristinare il servizio idrico nelle zone interessate - ha dichiarato - ma è altrettanto fondamentale fornire ai cittadini informazioni precise sulle cause del disservizio e sulle eventuali misure alternative adottate».
Caravetta sottolinea inoltre l’importanza della trasparenza istituzionale e della comunicazione preventiva in situazioni di emergenza che coinvolgono diritti fondamentali. «Non si può lasciare la popolazione nell’incertezza — aggiunge — soprattutto quando vengono compromesse condizioni minime di dignità e sicurezza».
Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali dettagliate sulle cause dell’interruzione, né sui tempi previsti per il ripristino del servizio. Intanto cresce il malcontento tra i cittadini, che chiedono interventi immediati e soluzioni concrete, come l’attivazione di autobotti o punti di distribuzione temporanei.
L’auspicio, condiviso da residenti e rappresentanti istituzionali, è che la situazione venga affrontata con urgenza e risolta in tempi brevi, restituendo normalità a un territorio che da giorni vive una condizione di forte disagio.