2 ore fa:Presidio a Rossano per Ahmad Salem: «La solidarietà non si arresta»
2 ore fa:IOS Longobucco protagonista alle OGR di Torino
3 ore fa:Amministrative Castrovillari, Donadio: «Siamo l'alternativa al silenzio e ai compromessi»
3 ore fa:Danni maltempo a Co-Ro: chiesta l’attivazione di un servizio di supporto per cittadini e attività danneggiate
4 ore fa:Centrato l'obiettivo di copertura totale: l'Unical assegna il 100% delle borse di studio
52 minuti fa:Emergenza idrica, Trebisacce accelera: piano da 2 milioni per salvare l’estate e aiutare la costa jonica
4 ore fa:Co-Ro, Patir 2026 sarà dedicato alla scrittura: tre giornate su storia, cultura e intelligenza artificiale
2 minuti fa:Bocchigliero, la Cicogna nera torna a nidificare: nel nido del GRAC deposto il terzo uovo | VIDEO
22 minuti fa:“La Bizantina” cresce ancora: oltre 130 ciclisti da tutta Italia tra sport, fatica e territorio
5 ore fa:Cassano Jonio, viabilità provinciale: i consiglieri di maggioranza plaudono agli interventi programmati

Bocchigliero, la Cicogna nera torna a nidificare: nel nido del GRAC deposto il terzo uovo | VIDEO

2 minuti di lettura

BOCCHIGLIERO – La storia è ricominciata in silenzio, come spesso accade in natura, con un’ombra elegante posata sul bordo di un nido sospeso tra roccia, bosco e cielo.

Era il 13 marzo 2026 quando il sistema di monitoraggio video installato dal GRAC – Gruppo di Ricerca Avifauna Calabra ha registrato il ritorno del primo individuo di Cicogna nera (Ciconia nigra) nel territorio di Bocchigliero. Un ritorno atteso, quasi trattenuto nel respiro da chi segue da anni questo raro e prezioso simbolo della biodiversità calabrese.

Il ritorno del 2026 si inserisce in una storia iniziata alcuni anni fa. Le prime osservazioni effettuate dal GRAC nell’area risalgono infatti al 2021, quando alla fine di luglio vennero osservati quattro individui in volo sul paese di Bocchigliero: due adulti e due giovani. Un segnale importante, che negli anni successivi ha portato il gruppo ad avviare un’attività di osservazione e studio sempre più attenta del sito.

Nel 2024, il GRAC ha documentato e studiato l’involo di tre giovani Cicogne nere, confermando il valore dell’area per la riproduzione della specie. Successivamente, durante il periodo invernale, è stato installato il sistema di monitoraggio video che nel 2025 ha permesso di seguire il ciclo riproduttivo fino all’involo di due giovani. Oggi quello stesso monitoraggio prosegue, accompagnando una nuova stagione che ha già portato alla deposizione di tre uova.

Quel primo arrivo, già raccontato dall’Eco dello Jonio, non è stato privo di tensione: appena posata sul nido, la cicogna è stata disturbata da un Falco pellegrino, presenza fiera e territoriale che nidifica nelle vicinanze. Un incontro improvviso, ruvido, capace di ricordare quanto la natura non sia mai un quadro immobile, ma una trama viva fatta di equilibri, conflitti e sorprese.

Poi, per giorni, l’attesa.

Il nido sembrava custodire una promessa. Il primo individuo tornava, sostava, controllava, come se stesse preparando la scena a qualcosa di più grande. E quel qualcosa è arrivato il 7 aprile, quando finalmente è comparso un possibile partner.

Le immagini raccolte dal monitoraggio video raccontano una scena di straordinaria intensità. Con ogni probabilità, l’individuo già presente sul territorio aveva intercettato il partner lungo la rotta migratoria, conducendolo poi fino al nido. All’arrivo del partner, l’individuo già posato sul nido ha iniziato, visibilmente eccitato, a emettere forti fischi di benvenuto, accompagnando le vocalizzazioni con un gesto particolarmente eloquente: per pochi istanti si è accovacciato in posizione di cova, quasi a voler mostrare al nuovo arrivato la promessa custodita in quel luogo: “questo può essere il nostro nido”.

Il partner ha osservato la scena, è rimasto sul nido per qualche momento e poi si è involato, apparentemente disinteressato. Ma la natura, spesso, ha tempi che non coincidono con l’impazienza umana. Pochi giorni dopo, infatti, la coppia è tornata insieme. E questa volta non c’erano più esitazioni: sono iniziati gli accoppiamenti, segno inequivocabile che l’invito era stato accolto e che una nuova stagione riproduttiva poteva davvero prendere forma.

Da quel momento il nido è tornato a essere casa.

La coppia di Cicogne nere ha cominciato a sistemarlo con pazienza, portando rametti secchi e muschio, aggiustando la coppa centrale, rinforzando la struttura esterna, trasformando quel vecchio intreccio di rami in una culla sospesa. Ogni gesto, ripreso dal monitoraggio video, ha restituito l’immagine potente di una vita che si prepara ad accogliere altra vita.

La svolta è arrivata nella notte del 22 aprile, quando è stato deposto il primo uovo. Da quel momento la cova è iniziata subito, con la dedizione silenziosa che caratterizza questa specie schiva e affascinante.

Due giorni dopo è arrivato il secondo uovo. Il 26 aprile, poi, il nido custodiva il terzo. Tre piccole promesse bianche, fragili e preziose, affidate al calore e alla protezione dei genitori, nel cuore di Bocchigliero: un territorio che si apre alla Sila e ne custodisce, entro i propri confini, una porzione di Parco Nazionale.

di Francesco Sottile

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.