Magnolia e l'educazione alla felicità nei nidi: un percorso contro i modelli dei social
Al Polo dell’Infanzia, la pedagogista Teresa Pia Renzo guida un percorso educativo sulla felicità per i bambini, per contrastare modelli distorti dei social e promuovere relazioni autentiche fin dalla prima infanzia
CORIGLIANO-ROSSANO - «Oggi ai bambini viene raccontata una felicità che non esiste. Una felicità fatta di movimento continuo, di esposizione, di presenza costante. Ma non è quella reale. La felicità vera è fatta di gesti semplici, di relazioni autentiche, di attenzione verso l’altro. Se non insegniamo questo ai più piccoli, rischiamo di farli crescere inseguendo qualcosa che non troveranno mai».
È lungo questa rotta che la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia, che nei giorni scorsi ha guidato i bimbi del Polo dell’Infanzia in un percorso educativo dedicato alla Giornata Mondiale della Felicità, trasformando una ricorrenza simbolica in un’occasione concreta di riflessione per i più piccoli.
«Per rendere concreto il percorso, le educatrici hanno proposto un’attività semplice ma significativa: la realizzazione di uno smile, ritagliato e poi colorato dai bambini con colori a tempera. Un simbolo immediato, trasformato in strumento educativo per avvicinare i bambini al tema della felicità, non come concetto astratto ma, appunto, come esperienza vissuta».
Il percorso ha avuto anche l’obiettivo di introdurre, in modo accessibile, una riflessione su come spesso i modelli proposti dai media e dai social non corrispondano alla realtà. «Una lettura – evidenzia ancora la pedagogista - che deve iniziare già dalla prima infanzia, per evitare che si creino aspettative distorte».
«Essere felici – conclude Teresa Pia Renzo – non è qualcosa che si possiede, ma qualcosa che si costruisce. E si costruisce imparando a dare valore a ciò che si ha, alle relazioni, ai gesti quotidiani. Questo è il compito vero dell’educazione».