Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
L’annuncio durante la Festa dell’Achiropita. Il 2026-2027 sarà dedicato alla preparazione, poi l’avvio ufficiale il 12 agosto 2027. Quattro priorità: fede, comunità, corresponsabilità e verifica delle strutture
CORIGLIANO-ROSSANO – La Festa diocesana dell’Achiropita diventa il punto di partenza di un nuovo cammino per la Chiesa di Rossano-Cariati. Nel corso della celebrazione dedicata alla Madre e Patrona della città e della Diocesi, l’Arcivescovo ha annunciato ufficialmente la Visita Pastorale, che prenderà avvio il 12 agosto 2027, mentre l’intero anno pastorale 2026-2027 sarà dedicato alla preparazione.
«Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi», ha annunciato davanti a un’assemblea composta da clero, religiosi, seminaristi, confraternite, associazioni, movimenti, parrocchie e autorità civili e militari.
Un’assemblea che l’Arcivescovo ha definito una «magnifica Humanitas»: «Qui è rappresentata la bellezza dell’umano abitato dalla fede: persone, storie, vocazioni, ministeri, carismi, sensibilità diverse, tutte raccolte attorno all’unico Signore e sotto lo sguardo materno dell’Achiropita».
Non un calendario di visite, ma un tempo di ascolto
L’obiettivo, ha spiegato, non sarà quello di costruire una semplice sequenza di celebrazioni e appuntamenti.
«Desidero che sia un tempo nel quale il Vescovo possa incontrare realmente le comunità, ascoltare le persone, conoscere le fatiche e le speranze, condividere le gioie e le domande, riconoscere il bene che già esiste e incoraggiare ciò che il Signore ci chiede di costruire».
Per questo la preparazione durerà un intero anno pastorale: «Non vogliamo arrivare alla Visita semplicemente organizzandola. Vogliamo prepararci a viverla».
Le quattro priorità per la Diocesi
Il percorso 2026-2027 sarà costruito attorno a quattro direttrici. La prima è riportare al centro il dono della fede e il primato del Vangelo; la seconda rafforzare la vita comunitaria attraverso realtà cristiane vive e accoglienti.
La terza riguarda la corresponsabilità, valorizzando carismi, ministeri e vocazioni: «Nessuno deve sentirsi spettatore. Tutti siamo chiamati a sentirci corresponsabili della vita e della missione della Chiesa».
La quarta apre invece una riflessione anche sulle strutture e sull’organizzazione pastorale, per verificarne l’effettiva capacità di rispondere alle esigenze contemporanee. «La Visita Pastorale sarà anche un’occasione per una verifica sincera e libera, non per giudicare il passato, ma per comprendere come meglio servire il futuro che il Signore ci affida».
Dall’Achiropita del 2026 a quella del 2027
Non è casuale la scelta della data. Il nuovo cammino viene affidato proprio alla Vergine Achiropita, mentre la celebrazione continua a custodire anche la memoria dell’alluvione che colpì Rossano.
«Questa celebrazione nella memoria dell’alluvione diventa ogni anno, alla luce del Vangelo, memoria di una comunità che sa rialzarsi, prendersi cura, ricostruire e sperare», ha ricordato l’Arcivescovo.
La preparazione accompagnerà quindi la Diocesi per i prossimi dodici mesi, fino al 12 agosto 2027, quando durante una nuova Festa dell’Achiropita inizierà ufficialmente la Visita Pastorale.
Il senso è racchiuso nella preghiera conclusiva: «Maria Achiropita, Madre della nostra Chiesa, accompagna il nostro cammino. Rendici un popolo unito nella fede, corresponsabile nella missione, capace di accogliere e di servire».