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Plastica, raccolta salva per domani. Poi il buio: nove sindaci chiamano il Prefetto

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CORIGLIANO-ROSSANO – Domani mattina il sacchetto blu sarà raccolto. Dopo, però, non c’è ancora una soluzione. La crisi della plastica, dell’alluminio e del multimateriale trova a Corigliano-Rossano un rimedio d’emergenza che permetterà di salvare il turno di giovedì 1° ottobre. Una soluzione estremamente temporanea, costruita nelle ultime ore per evitare un nuovo stop del servizio. Ma il problema a valle della raccolta resta tutto.

Ed è proprio per questo che la vicenda, ormai fuori dalla capacità di gestione dei singoli enti locali, arriva ufficialmente sul tavolo della Prefettura di Cosenza.

Nove sindaci hanno sottoscritto una lettera indirizzata al prefetto Rosa Maria Padovano, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale sulla crisi dei conferimenti. La nota parte dal Comune di Corigliano-Rossano, capofila dell’iniziativa, ed è stata trasmessa per conoscenza anche alla Regione Calabria, ad ARRICAL, COREPLA e alle rappresentanze della filiera. 

A firmare sono i sindaci Flavio Stasi per Corigliano-Rossano, Pino Capalbo per Acri, Irma Bucarelli per Mendicino, Maria Teresa Aiello per Crosia, Vincenzo Cascini per Belvedere Marittimo, Franco Mundo per Trebisacce, Antonino De Lorenzo per Praia a Mare, Manuela Labonia per Pietrapaola e Cataldo Iozzi per Mandatoriccio.

Il punto sollevato dai Comuni è semplice, chiaro e lapalissiano: il blocco non nasce dalla raccolta effettuata sui territori, ma dalle difficoltà nei conferimenti della filiera degli imballaggi in plastica. E il problema sta cominciando a scaricarsi direttamente sulle utenze.

È esattamente quanto sta accadendo a Corigliano-Rossano: per domani si è riusciti a trovare uno sbocco provvisorio. Dal turno successivo, allo stato attuale, non c’è alcuna certezza.

Nella lettera i sindaci alzano il livello dell’allarme. La crisi, scrivono, «non può più essere considerata esclusivamente un problema tecnico o gestionale della filiera», perché sta assumendo i caratteri di una vera emergenza ambientale, igienico-sanitaria ed economica. 

L’impossibilità di ritirare regolarmente il multimateriale produce infatti accumuli nelle abitazioni, nelle attività economiche e nei punti di raccolta. Ma c’è anche un secondo rischio, forse ancora più paradossale: la plastica correttamente differenziata potrebbe finire per diventare rifiuto indifferenziato se non sarà possibile avviarla alla filiera del recupero. 

Con un doppio effetto: vanificare il lavoro fatto dai cittadini sulla differenziata e trasferire sui bilanci comunali – e quindi nuovamente sulla collettività – ulteriori costi di smaltimento. È uno dei passaggi più netti della lettera.  «Si sta determinando una situazione paradossale – scrivono i nove sindaci – nella quale le conseguenze economiche e ambientali di una criticità che si manifesta a valle della raccolta differenziata rischiano di essere trasferite sui Comuni e sui cittadini, che hanno invece correttamente effettuato la separazione dei rifiuti e sostenuto i relativi costi del servizio». 

C’è poi una questione di fiducia. Continuare a chiedere alle famiglie di separare correttamente i rifiuti senza riuscire poi a garantirne il ritiro e il recupero, avvertono i primi cittadini, rischia di compromettere il rapporto costruito negli anni attorno alla raccolta differenziata.

Da qui la richiesta al Prefetto di convocare tutti i soggetti interessati per individuare, da una parte, una soluzione immediata all’emergenza e, dall’altra, interventi strutturali in grado di impedire che il sistema si blocchi nuovamente. «La questione non riguarda più il singolo Comune e non può essere affrontata scaricandone gli effetti sui territori. Occorre una risposta coordinata della filiera e delle istituzioni».

A Corigliano-Rossano, intanto, il turno di domani è salvo. È una buona notizia, ma dura ventiquattr’ore. Perché il tappo che ha messo in crisi la filiera non è stato rimosso. È stato soltanto aggirato, per un turno di raccolta. E senza una soluzione sovracomunale, dal giorno successivo si torna esattamente al punto di partenza.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.