Verde pubblico, FdI incalza Stasi: «Che fine ha fatto il Piano del verde urbano?»
Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia contesta gli interventi estivi sugli alberi e solleva dubbi sulla riqualificazione di via Nazionale. Dora Mauro chiede perizie, criteri adottati e tempi certi sullo strumento di programmazione
CORIGLIANO-ROSSANO – Gestione degli alberi, progetto di riqualificazione di via Nazionale e futuro Piano del verde urbano. Sono i tre fronti sui quali Fratelli d’Italia di Corigliano-Rossano torna ad attaccare politicamente l’Amministrazione Stasi, chiedendo chiarimenti e documentazione.
La coordinatrice cittadina Dora Mauro contesta innanzitutto gli interventi effettuati durante l’estate sul patrimonio arboreo, definiti dal partito vere e proprie «capitozzature». FdI chiede quindi di conoscere eventuali perizie, criteri tecnici utilizzati, motivazioni degli affidamenti e controlli svolti. Si tratta, allo stato, di contestazioni formulate dal partito nel comunicato, sulle quali non viene riportata una replica dell’Amministrazione.
Altro punto sollevato riguarda via Nazionale, nell’area urbana di Rossano. Secondo FdI, il progetto di riqualificazione comporterebbe nuove pavimentazioni e sarebbe necessario chiarire quale spazio verrà riservato a verde, ombra e superfici permeabili.
«Non basta togliere le automobili per creare un luogo nel quale le persone possano fermarsi», sostiene Mauro, chiedendo al sindaco di spiegare le scelte progettuali e la loro coerenza con gli obiettivi ambientali dichiarati.
Infine, Fratelli d’Italia torna sul Piano del verde urbano, ricordando che una discussione era stata annunciata nel 2024 nelle Commissioni Ambiente e Urbanistica. Il partito chiede di sapere a che punto sia la redazione, quando il documento sarà aperto al confronto pubblico e con quali tempi potrebbe arrivare in Consiglio comunale.
Per FdI, lo strumento dovrebbe definire criteri unitari per tutela degli alberi, nuove piantumazioni, manutenzione, recupero delle aree verdi e superfici permeabili. «Le future generazioni – conclude Mauro – hanno bisogno di una città con più verde, più ombra e spazi pubblici che si possano vivere».