Trebisacce, lo svincolo nord entra nella fase decisiva: PFTE pronto, ora serve il via libera di Anas
Il progetto elaborato da Sirjo-Webuild è già passato dalla struttura territoriale di Anas Calabria a quella nazionale. Ora si attende l’inserimento nel nuovo piano delle opere. Nei prossimi giorni vertice Mundo-Occhiuto alla Cittadella
TREBISACCE – Dalla rivendicazione politica al progetto. E adesso dal progetto alla ricerca della copertura e della programmazione definitiva. La partita per il nuovo svincolo nord di Trebisacce lungo il Terzo Megalotto della Statale 106 Sibari-Roseto entra nella sua fase più delicata.
Il dato nuovo è sostanziale: il PFTE, il Progetto di fattibilità tecnico-economica, è pronto. È stato elaborato da Sirjo, società del gruppo Webuild e contraente generale del Terzo Megalotto, e trasmesso alla struttura territoriale di Anas Calabria. Da qui il progetto è già salito al livello nazionale della società stradale.
Adesso manca il passaggio determinante: la programmazione dell’opera. Secondo quanto risulta a L’Eco dello Jonio, il dossier è infatti in attesa di essere inserito nel nuovo piano delle opere Anas, la cui definizione è attesa nei prossimi giorni e comunque prima dell’approvazione della legge di bilancio.
La richiesta dell'Amministrazione comunale Trebisacce ha alle spalle ormai un percorso preciso. Nel settembre 2025, in realtà, il Comune aveva portato formalmente al Ministero delle Infrastrutture la proposta di realizzare un accesso monodirezionale nord, in entrata e uscita verso Taranto, mettendo sul tavolo anche le ragioni legate alla viabilità e alla sicurezza. In quell’occasione Anas aveva assunto l’impegno di predisporre uno studio di fattibilità.
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Poi arrivò il passaggio politico più pesante. Il 1° ottobre 2025, durante la sua visita a Trebisacce, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini incontrò le istituzioni del territorio interessato dal passaggio della nuova SS106. Al tempo sul tavolo c'erano le "rivendicazioni" per le opere compensative ma, in realtà, il vero nodo della visita ruotava attorno proprio alla nuova uscita autostradale rivendicata dalla cittadina jonica, atteso che lungo il nuovo asse, ad oggi, risulta solo un semi-svincolo (entrata verso sud e uscita verso nord) a ridosso dello sbocco meridionale della grande galleria Trebisacce. In quella fase la richiesta dello svincolo venne portata direttamente all’attenzione del ministro, che la definì «legittima» e annunciò una verifica tecnica da parte di Anas.
A febbraio scorso si è passati poi alle verifiche sul campo, con il sopralluogo di tecnici Anas e Webuild per verificare concretamente la soluzione progettuale che dovrebbe tramutarsi in realtà nell'area compresa tra i nuovi viadotti Pagliara e Canale Monaco.
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Adesso la partita è sulla programmazione
È proprio quel percorso che oggi arriva a un nuovo punto. Il PFTE è stato completato, il progetto è passato dalla struttura calabrese a quella nazionale di Anas e ora Trebisacce attende che l’intervento trovi posto nella programmazione delle nuove opere.
È questo il vero spartiacque. Perché senza l’inserimento nel piano, lo svincolo rimarrebbe un progetto tecnicamente costruito ma ancora privo del passaggio necessario per entrare nella fase successiva. Nei prossimi giorni, inoltre, la questione dovrebbe salire nuovamente di livello istituzionale: il sindaco Franco Mundo incontrerà alla Cittadella regionale il presidente della Regione Roberto Occhiuto, con lo svincolo nord al centro del confronto.
La richiesta resta quella portata avanti dal Comune fin dall’inizio: dare a Trebisacce un accesso diretto verso nord alla nuova Statale 106, evitando che una delle principali città dell’Alto Jonio si ritrovi attraversata dal più importante intervento infrastrutturale del territorio senza un collegamento adeguato nella direzione di Taranto.
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