Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
De Gaio e Barletta rilanciano la collaborazione tra Municipio e Fondazione “San Matteo Apostolo”. Obiettivo: intercettare prima le famiglie in difficoltà e prevenire sovraindebitamento e rischio usura
CASTROVILLARI – Intercettare prima che sia troppo tardi le famiglie schiacciate dai debiti, accompagnare chi vive una condizione di fragilità economica e costruire strumenti di prevenzione contro il rischio usura. È il terreno sul quale Comune di Castrovillari e Fondazione Antiusura “San Matteo Apostolo” ETS di Cassano all’Ionio vogliono rafforzare la propria collaborazione.
Il confronto tra la sindaca Anna De Gaio e il presidente della Fondazione Roberto Enrico Barletta ha messo al centro i bisogni sociali che emergono nel territorio castrovillarese, con particolare attenzione al sovraindebitamento, alla gestione responsabile delle risorse economiche e alle situazioni che possono progressivamente trasformarsi in vere emergenze familiari.
Più presenza sul territorio
La Fondazione ha manifestato la volontà di consolidare la propria presenza a Castrovillari, lavorando insieme all’Amministrazione per individuare modalità capaci di raggiungere le persone maggiormente esposte e accompagnarle prima che l’indebitamento diventi patologico o apra la strada a circuiti di usura.
De Gaio ha espresso apprezzamento per l’attività portata avanti dalla Fondazione e confermato la disponibilità del Comune a costruire una collaborazione stabile, riconoscendo il valore sociale dell’azione di prevenzione e sostegno.
Barletta ha invece sottolineato la necessità di mantenere un dialogo istituzionale costante, indicando nel rapporto con Castrovillari una possibilità concreta per ampliare l’impatto degli interventi a tutela di persone e nuclei familiari in difficoltà.
Nelle prossime settimane il percorso operativo
Il passaggio successivo sarà adesso quello più importante: trasformare il confronto in strumenti operativi. Comune e Fondazione si sono infatti impegnati a definire nelle prossime settimane un percorso condiviso che renda strutturale la cooperazione.
Una rete territoriale che prova così ad agire prima dell’emergenza, perché dietro il sovraindebitamento non ci sono soltanto numeri e rate non pagate: molto spesso ci sono famiglie che scivolano lentamente verso una condizione dalla quale diventa sempre più difficile uscire da sole.