Cassano, Articolo21 sui cantieri fermi: «Il sindaco spieghi alla città cosa sta succedendo»
Il Movimento punta il dito sui lavori della Torre di Milone e del Palazzetto di Sibari e chiede chiarimenti su tempi, costi e possibili conseguenze economiche delle sospensioni: «I cittadini meritano risposte»
CASSANO JONIO – Perché alcuni cantieri pubblici sono fermi? Quanto stanno costando questi ritardi? E soprattutto, quando ripartiranno i lavori? Sono le domande che il Movimento Articolo21 rivolge direttamente al sindaco di Cassano Jonio, riportando al centro del confronto politico lo stato di alcune opere pubbliche cittadine.
Il Movimento sostiene di raccogliere una crescente preoccupazione tra i cittadini per lavori che «risultano, di fatto, bloccati» e per quello che definisce un silenzio intorno alle ragioni dello stallo.
Gli esempi richiamati sono soprattutto due: il cantiere della Torre di Milone e quello del Palazzetto a Sibari. Secondo Articolo21, si tratta dei casi più evidenti di una situazione che riguarderebbe anche altre opere. Il Movimento ricorda inoltre il Consiglio comunale aperto convocato mesi fa proprio sul tema dei lavori pubblici, dal quale – sostiene – non sarebbero però arrivate le risposte attese.
Da qui l’appello al primo cittadino: «Alcuni cantieri, come quelli citati, sono fermi da troppo tempo: ne fornisca una spiegazione chiara non solo a noi, ma all’intera città». Il Movimento chiede soprattutto di conoscere le eventuali conseguenze economiche delle sospensioni. «Chi paga il conto di questi fermi prolungati? Vi sono costi aggiuntivi che il Comune sarà costretto a sborsare? La ditta esecutrice è destinataria di indennizzi o somme a causa della sospensione dei lavori?», sono alcuni degli interrogativi posti nella nota.
E ancora: «Esiste una strategia concreta per uscire da questa fase di stallo? Ma soprattutto, questi cantieri ripartiranno mai, e con quali tempistiche reali, o sono destinati a rimanere eterni incompiuti?». La richiesta finale è quindi quella di fare chiarezza su tempi, costi e responsabilità, spiegando alla città quando le risorse investite potranno tradursi in opere concluse.
«I cittadini meritano di capire se e quando vedranno i propri soldi trasformati in opere compiute, anziché in transenne arrugginite lasciate a marcire sotto gli occhi di tutti», conclude Articolo21.