Ferragosto, i commercianti promuovono la chiusura alle 14 ma chiedono regole per tutto l’anno
L’Associazione Commercianti sostiene l’ordinanza del Comune, ma rilancia: «Festivi e domeniche non possono essere gestiti di volta in volta. Serve un tavolo con categorie e sindacati per un calendario annuale»
CORIGLIANO-ROSSANO – Sì alla chiusura dei negozi dalle 14 di Ferragosto, ma il tema del lavoro nei giorni festivi non può essere affrontato con provvedimenti occasionali. È la posizione dell’Associazione Commercianti di Corigliano-Rossano, presieduta da Vincenzo Natozza, che interviene nel dibattito aperto dall’ordinanza sindacale n.169 del 10 agosto.
Il provvedimento dispone per sabato 15 agosto la chiusura degli esercizi commerciali dalle ore 14 fino al termine della giornata. Una scelta che l’associazione condivide nelle motivazioni e nella finalità di restituire ai lavoratori almeno una parte della festività.
«Come non essere d’accordo con il provvedimento sindacale, tenuto conto della giustezza delle motivazioni che hanno determinato l’adozione del provvedimento», scrivono i commercianti. Ma proprio la decisione assunta per Ferragosto, secondo l’associazione, dovrebbe rappresentare il punto di partenza per un confronto più strutturato.
«Il problema non esiste soltanto a Ferragosto»
La questione, sottolinea Natozza, riguarda anche Natale, Pasqua, le domeniche e gli altri giorni festivi. Da qui la richiesta di evitare che aperture e chiusure vengano decise volta per volta e di costruire invece una programmazione condivisa.
«Questi provvedimenti vanno programmati e decisi al termine di un percorso istituzionale che veda seduti attorno ad uno stesso tavolo associazioni di settore, datoriali e organizzazioni sindacali», si legge nella nota.
L’associazione condivide inoltre la necessità di «porre un freno a un modello che considera ormai ordinario il lavoro nei giorni festivi» e che finisce per chiedere ogni anno ai dipendenti del commercio di sacrificare riposo e tempo da trascorrere con le famiglie.
La precisazione, però, è netta: «Tutto ciò va programmato».
La proposta: un calendario annuale di aperture e chiusure
La richiesta al Comune è quindi quella di convocare associazioni di categoria, rappresentanze datoriali e organizzazioni sindacali per provare a definire un calendario annuale degli orari da applicare nelle principali festività.
Un metodo che, secondo i commercianti, permetterebbe alle attività economiche di organizzarsi con anticipo e ai lavoratori di conoscere per tempo turni e giornate di riposo.
L’ordinanza di Ferragosto viene dunque valutata positivamente perché, secondo l’associazione, ha provato a «umanizzare finalmente un giorno festivo e sentito come il Ferragosto». Ma proprio questa esperienza dovrebbe diventare la base per una disciplina più stabile e non emergenziale.
Natozza: «Disponibili al confronto, senza polemiche»
Il tavolo richiesto avrebbe anche una seconda funzione: aprire un’interlocuzione più ampia sulle altre problematiche del commercio che l’associazione sostiene di avere già segnalato all’Amministrazione comunale.
«Noi commercianti siamo disponibili al confronto e al dialogo, solo ed esclusivamente per il bene di tutta la collettività», conclude il presidente Vincenzo Natozza, precisando che la proposta viene avanzata «senza alcuna polemica», ma con spirito collaborativo.
Il punto, dunque, non è più soltanto se chiudere o meno nel pomeriggio di Ferragosto. La discussione che si apre riguarda come Corigliano-Rossano intenda regolamentare il lavoro commerciale nei giorni festivi durante l’intero anno, cercando un equilibrio tra esigenze delle imprese, diritti dei lavoratori e servizi ai cittadini.