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Poste, per Castrovillari il dado è tratto: dal 1° ottobre sparisce la Direzione di Filiale

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CASTROVILLARI – Nei giorni scorsi l’avevamo lasciata come un’ipotesi ancora da chiarire, perché Poste Italiane, pur confermando la riorganizzazione, non aveva mai risposto esplicitamente alla domanda decisiva: che fine farà la Direzione di Filiale di Castrovillari? Adesso il quadro può essere ricostruito con maggiore nettezza: dal 1° ottobre 2026 la struttura direzionale di Castrovillari è destinata alla soppressione e all’accorpamento con Cosenza. Non significa chiusura degli uffici postali al pubblico, ma significa che Castrovillari perderà il proprio presidio organizzativo e direzionale.

Ed è una distinzione importante. Poste ha assicurato che gli uffici della provincia continueranno a mantenere gli attuali livelli di servizio, gli stessi orari e la continuità operativa. Quindi il cittadino non troverà improvvisamente abbassate le saracinesche degli sportelli. Il nodo riguarda un altro livello: la Filiale come centro di governo, coordinamento e gestione della rete territoriale.


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L’accordo nazionale è del 23 luglio e porta la firma di tutti i sindacati

C’è soprattutto un documento che permette di collocare la vicenda fuori dal terreno delle indiscrezioni. Il 23 luglio 2026 Poste Italiane ha sottoscritto l’accordo nazionale sulla riorganizzazione di Mercato Privati con SLP-CISL, SLC-CGIL, UIL FPC, CONFSAL Comunicazioni, FAILP-CISAL e FNC UGL Comunicazioni. L’intesa ridisegna profondamente la rete, il sistema delle filiali, le zone e numerose figure professionali.

La documentazione allegata all’accordo stabilisce inoltre che il nuovo modello di classificazione della rete entrerà in vigore dal 1° ottobre 2026. Il piano prevede riallineamenti territoriali, ricollocazioni di figure professionali e una nuova organizzazione tra Filiali, Uffici Zona e Uffici di Prossimità.

Sul caso specifico, la FAILP-CISAL regionale ha ormai parlato apertamente di «soppressione e contestuale chiusura della Direzione di Filiale di Castrovillari» dal 1° ottobre, con trasferimento delle funzioni direzionali verso Cosenza. In Calabria un’operazione analoga interessa anche Crotone, destinata all’accorpamento con Catanzaro.

Il cortocircuito: a Roma l’accordo, sui territori parte la protesta

C’è dunque anche un elemento sindacale che merita di essere evidenziato senza forzature. L’accordo nazionale è stato sottoscritto da tutte le organizzazioni, comprese FAILP-CISAL e FNC UGL Comunicazioni; successivamente, però, proprio le articolazioni territoriali di queste sigle hanno sollevato l’allarme sugli effetti che il nuovo assetto produce a Castrovillari.

Non è necessariamente una contraddizione: un’intesa nazionale può definire l’architettura generale e lasciare poi emergere criticità specifiche nella sua applicazione territoriale. Ma è un dato che cambia la prospettiva della vertenza: non siamo davanti a una scelta comparsa improvvisamente ad agosto, bensì all’attuazione locale di una riorganizzazione nazionale già negoziata e sottoscritta a luglio.


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Nessun licenziamento annunciato, ma resta da capire dove andrà il personale

Anche sul versante occupazionale bisogna evitare equivoci. Poste non ha annunciato licenziamenti legati alla soppressione della Filiale e nella propria replica ha parlato esplicitamente di salvaguardia delle risorse che operano a supporto della rete commerciale e operativa.

Il piano nazionale contempla del resto un articolato sistema di ricollocazioni e riqualificazioni professionali. Ciò che resta da conoscere nel dettaglio, per Castrovillari, è come saranno ridistribuite le singole figure: dalla direzione alla gestione operativa fino al personale amministrativo e specialistico, e soprattutto quali saranno le nuove sedi e funzioni assegnate.

La FAILP regionale sostiene che il provvedimento comporterà il trasferimento del personale verso la nuova sede individuata. Poste, invece, nella propria comunicazione pubblica si è fermata alla garanzia generale sulla salvaguardia delle risorse. È questo uno dei punti sui quali servirà ancora un chiarimento puntuale.

La sindaca Anna De Gaio aveva chiesto un confronto con Poste quando la soppressione veniva ancora presentata come un rischio. Ma l’azienda, pur dice dimostrandosi disponibile al dialogo, aveva posto un vincolo chiaro: nessun confronto con il territorio (del resto c'è un accordo sindacale!) ma eventualmente  solo con le istituzioni regionali.

E questo perché alla luce dell’accordo nazionale, della data del 1° ottobre e delle successive comunicazioni sindacali, appare sempre più difficile leggere il confronto come una semplice verifica su una decisione ancora da prendere. È piuttosto un confronto su una riorganizzazione già definita e sui margini eventualmente ancora disponibili per modificarne gli effetti territoriali.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.