Poste conferma la riorganizzazione: «Servizi invariati». Ma su Castrovillari e sugli organici resta il nodo
La società replica all’allarme sulla filiale lanciato dalla Sindaca De Gaio (senza mai citarla); Garantit continuità di uffici, orari e servizi ma non chiarisce quale sarà il futuro della struttura organizzativa e del personale di Castrovillari
CASTROVILLARI – Poste Italiane interviene sulla riorganizzazione in Calabria e, pur senza nominare mai Castrovillari né la sindaca Anna De Gaio, fornisce una risposta che arriva dopo l’allarme sollevato sull’ipotesi di ridimensionamento della filiale cittadina.
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Una risposta che chiarisce un punto importante, ma ne lascia aperto un altro altrettanto decisivo: i servizi ai cittadini non saranno ridotti, ma nulla viene detto sull’assetto della filiale e sulla sua pianta organica.
La prima notizia, dunque, è che una riorganizzazione esiste. Poste precisa infatti che «l'intervento risponde a esigenze di natura organizzativa e si inserisce nel percorso di evoluzione del modello territoriale previsto dall'accordo sottoscritto con tutte le Organizzazioni Sindacali». L’obiettivo dichiarato è «rendere più efficaci i processi di coordinamento e supporto, valorizzando le professionalità e rafforzando l'efficienza del modello di servizio».
È il passaggio successivo a rappresentare la rassicurazione più netta: «La riorganizzazione non comporta alcun impatto per i cittadini: gli uffici postali di tutta la provincia di Cosenza continueranno a garantire gli attuali livelli di servizio, i medesimi orari di apertura e la piena continuità operativa a beneficio di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni».
Poste, quindi, smentisce il rischio di una contrazione dei servizi erogati agli utenti, ma non entra nel cuore dell’altra preoccupazione sollevata nei giorni scorsi da De Gaio e, prima ancora, dall’UGL: quale sarà il destino della filiale di Castrovillari come struttura organizzativa e gestionale e, soprattutto, quali conseguenze potrà avere la riorganizzazione sulle risorse umane che vi operano.
Ed è proprio qui che la questione resta aperta. Nel documento non si parla di numero degli addetti, eventuali trasferimenti, redistribuzioni del personale, mantenimento delle funzioni della filiale o futuro della sua struttura organizzativa. Non c’è, dunque, una smentita esplicita dell’ipotesi di ridimensionamento denunciata dal sindacato e sulla quale il Comune aveva chiesto chiarimenti.
C’è inoltre un passaggio singolare nella nota: dopo aver parlato degli uffici della provincia di Cosenza, Poste afferma che l’operazione «conferma inoltre la presenza di Poste Italiane sul territorio crotonese, salvaguardando le risorse che operano a supporto della rete commerciale e operativa».
La società chiude manifestando «la piena disponibilità a un confronto con le istituzioni regionali (non comunali) per illustrare nel dettaglio le finalità della riorganizzazione e i benefici attesi».
Ed è forse proprio quel confronto che adesso diventa necessario. Perché la risposta di Poste elimina un dubbio – gli sportelli e i servizi ai cittadini non saranno ridimensionati – ma non quello che aveva acceso la polemica a Castrovillari: che cosa cambierà dentro la filiale e per chi vi lavora?