Dati personali e biometria. UdiCon: «Impronte e volto sono la nuova frontiera di protezione»
A differenza delle credenziali tradizionali, che possono essere intercettate o dimenticate, i sistemi biometrici si basano su elementi personali non trasferibili. L’autenticazione avviene quindi attraverso un riconoscimento diretto
CORIGLIANO-ROSSANO - La protezione dei dati personali passa sempre più da tecnologie capaci di riconoscere l’identità reale dell’utente. In questo scenario, la biometria – basata su impronte digitali, riconoscimento facciale o vocale – rappresenta una delle soluzioni più avanzate per rendere gli accessi più sicuri e immediati, riducendo in modo concreto il rischio di utilizzi non autorizzati.
Ad evidenziare il valore di questa tecnologia sono Domenico Iamundo e Ferruccio Colamaria, rispettivamente presidente regionale e presidente provinciale dell’Unione per la Difesa dei Consumatori (UDiCon), nell’ambito delle Iniziative per le competenze digitali del programma Digitalmentis finanziata dal fondo MIMIT per i consumatori - Anno 2024 e dell’Iniziativa Competenze Digitali Regione Calabria finanziata dal Fondo MIMIT per i consumatori – anno 2024. «La biometria – spiegano - consente di accedere ai propri dispositivi e servizi utilizzando caratteristiche uniche della persona. Questo permette di aumentare la protezione senza appesantire le procedure».
A differenza delle credenziali tradizionali, che possono essere intercettate o dimenticate, i sistemi biometrici si basano su elementi personali non trasferibili. L’autenticazione avviene quindi attraverso un riconoscimento diretto, rendendo più difficile qualsiasi tentativo di accesso improprio. La biometria è già presente in numerosi ambiti, dagli smartphone alle applicazioni digitali, per finire ai più complessi servizi bancari e agli accessi alla Pubblica Amministrazione che hanno switchato su questa importante funzione proprio per la loro sicurezza. La sua diffusione, infatti, è legata alla capacità di combinare semplicità operativa e standard elevati di protezione.
«Parliamo di dati estremamente sensibili – sottolineano ancora i dirigenti UDiCon – ed è fondamentale utilizzarli solo su piattaforme affidabili. La sicurezza non dipende solo dalla tecnologia, ma anche dalla correttezza dei contesti in cui viene applicata».
«Difendere i dati personali – concludono Iamundo e Colamaria - significa proteggere la propria identità. Per questo UDiCon continua a promuovere informazione e consapevolezza, affinché ogni cittadino possa utilizzare strumenti digitali evoluti in modo sicuro e responsabile. Ed ecco perché ribadiamo la disponibilità del nostro Ente ad affiancare i cittadini in tutte quelle che sono le fasi di attivazione e corretto utilizzo del riconoscimento biometrico. A riguardo, gli sportelli territoriali restano a disposizione per fornire assistenza, chiarimenti e orientamento».