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Provincia, doppia mossa sui Centri storici: Polizia provinciale a Corigliano, svolta per l’ex caserma di Rossano

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CORIGLIANO-ROSSANO – La Provincia prova a cambiare passo rimettendo al centro due dossier che il precedente governo provinciale a guida Succurro, seppur in continuità con la nuova stagione Faragalli, aveva del tutto abbandonati. Da un lato si torna a parlare del trasferimento del presidio di Polizia Provinciale a Corigliano centro storico, dall’altro si ritorna a fare i conti sul destino dell’ex caserma dei vigili del fuoco di via Sant’Antonio a Rossano, oggi simbolo di degrado e insicurezza. 

È lo stesso Faragalli, intervenuto all’Eco in Diretta (rivedi qui la puntata), a delineare la strategia: «Stiamo pensando - ha detto - di trasferire la Polizia Provinciale nel centro storico di Corigliano, perché il Comune ci ha messo a disposizione una struttura idonea. L’ho visitata insieme al sindaco e ai consiglieri provinciali: i parametri ci sono, lavoreremo in questa direzione». Un passaggio tutt’altro che marginale, perché significa riportare un presidio operativo stabile in una delle aree più fragili sotto il profilo del controllo e del decoro urbano.

L’operazione si inserisce dentro una visione più ampia che tiene insieme sicurezza ambientale e presenza istituzionale. Non è un caso che Faragalli colleghi direttamente il tema del trasferimento con quello della lotta all’abbandono dei rifiuti: «Installeremo fototrappole e potenzieremo l’azione della Polizia Provinciale sul territorio» ha ribadito, richiamando poi l’esempio Montalto, dove lo stesso presidente è sindaco: «Nel mio comune ormai arriviamo a 50 multe a settimana per abbandono dei rifiuti e la stessa determinazione la attueremo in Provincia».

Insomma, il senso politico è chiaro: più presenza nei territori e più strumenti di controllo, soprattutto nelle aree storiche spesso svuotate di funzioni e lasciate ai margini delle politiche pubbliche.

Ma se a Corigliano si lavora su un rafforzamento dei presidi, a Rossano il dossier è ancora più delicato. L’ex caserma dei vigili del fuoco, nel centro storico, resta una ferita aperta: inutilizzata, vandalizzata, pericolosa. Ma ora la Provincia è chiamata a scegliere.

«Ci sono stato personalmente – spiega Faragalli che in quanto a presenza, almeno sul territorio della Calabria del nord-est, marca un solco profondo con la sua predecessora che a queste latitudini si è vista poco o nulla in 4 anni di mandato  – è una struttura pericolosa, spesso oggetto di azioni vandaliche che costringono a continui interventi delle forze dell’ordine. Dobbiamo decidere: o demolirla e lasciare spazio al Comune, oppure trovare le risorse per adeguarla e trasformarla in caserma dei carabinieri».

Quella di insediare proprio lì la caserma della stazione dei carabinieri di Rossano centro storico è un pallino del consigliere provinciale, Antonio Uva, che libererebbe lo spazio dell’attuale caserma di via Interzati, scomodo per l’operatività dell’arma, fornendo locali più idonei e sicuramente più operativi.

Quindi, due scenari opposti, ma entrambi con una direzione precisa: superare l’abbandono. La prima opzione libererebbe un’area strategica per nuove funzioni urbane; la seconda trasformerebbe un problema in un presidio di sicurezza stabile.

La decisione non sarà calata dall’alto. Il presidente rivendica un metodo basato sul confronto: «Ne ho parlato con il sindaco Flavio Stasi e con i consiglieri regionali e provinciali del territorio. Vogliamo individuare insieme la soluzione migliore per la città».

Una linea che punta a evitare strappi e a costruire una risposta condivisa, anche perché – come ammette lo stesso Faragalli – si tratta di scelte che incidono direttamente sulla qualità della vita urbana.

Non è solo una questione di sedi o edifici. Il trasferimento della Polizia Provinciale e il destino dell’ex caserma raccontano un cambio di approccio: riportare funzioni pubbliche nei centri storici, restituire sicurezza, invertire la logica dell’abbandono.

E in filigrana c’è anche un messaggio politico: la Provincia prova a tornare visibile, operativa, presente. Non più ente distante, ma uno snodo attivo tra territori e istituzioni. Le prossime settimane diranno se alle intenzioni seguiranno atti concreti. Ma una cosa è certa: dopo anni di immobilismo, il dossier è finalmente aperto. E questa, già, è una notizia.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.