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Castrovillari, inaugurata la sede di Solidarietà e Partecipazione: sedici candidati e «una Città da ricostruire»

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CASTROVILLARI - Erano presenti tutti e sedici i candidati al consiglio comunale della lista Solidarietà e Partecipazione, su Corso Garibaldi. Tutti intervenuti nel corso dell'inaugurazione della propria sede elettorale, accanto al candidato sindaco Luca Donadio.
Una serata che ha assunto il tono di un manifesto politico più che di una cerimonia d'apertura.

Laghi: «Sanità e silenzi complici»

Il consigliere regionale Ferdinando Laghi, nel presentare la sua candidatura al consiglio comunale, ha posto la questione sanitaria, un diritto alle cure per troppo tempo negato, al centro del suo intervento, con la durezza di chi conosce il dossier dall'interno.
Il problema, ha detto, non nasce soltanto dall'incapacità gestionale, ma dalla «complicità» e dai «silenzi» di una classe politica che per anni ha preferito tacere piuttosto che denunciare il degrado e che addirittura arriva all'arroganza di sostenere che "va tutto bene". Laghi ha citato casi concreti, tra cui: la neuropsichiatria infantile, di fatto decapitata dalla mancanza di un responsabile medico - con terapie farmacologiche non più prescrivibili e con gli altri operatori limitati nello svolgimento del proprio ruolo -, il pronto soccorso confinato in locali inidonei e l'emodinamica da troppo tempo ridotta a un servizio a ore, con la battuta amara che chi ha un infarto è meglio che lo faccia «dalle otto alle tredici». Sull'emodinamica, ha ricordato poi le promesse disattese sul passaggio dalle 6 ore attuali all'H24, per poi puntare il dito sul cortocircuito del Cup: «Un labirinto burocratico che spinge i cittadini a migrare verso il privato, dove il referto arriva via mail, come se fosse una cosa rivoluzionaria, mentre sono decenni che si fa», ha concluso Laghi.

Graziadio: «Un passo avanti, non di lato»

Leonardo Graziadio, giovane avvocato e attivista di lungo corso nell'associazione, ha rivendicato la scelta di candidarsi in lista - malgrado avesse ottenuto dall'associazione la candidatura a sindaco - «come atto di coerenza, non di ripiego».
«Non ho fatto un passo indietro né un passo di lato: ho fatto un passo avanti», ha detto, spiegando come la costruzione di un polo civico unitario attorno a Donadio rappresenti la sintesi naturale di un percorso maturo.
Ha attaccato la politica locale sui temi che lo hanno portato alla ribalta: l'ospedale, il territorio di Cammarata lasciato senza servizi, il campo Valerio, la stazione di Frascineto. La risposta delle istituzioni, ha ricordato con ironia, è stata invariabilmente la stessa: negare l'evidenza, o fare spallucce.

Donadio: «Siamo 97 persone libere»

Dopo gli interventi di tutti i candidati della lista "Solidarietà e Participazione", il candidato sindaco ha chiuso la serata alternando toni personali e attacco politico frontale. Ha rivendicato la qualità della coalizione - «abbiamo 97 candidati liberi che non abbiamo né pregato né imposto» - in contrasto con quanto avvenuto nel centrodestra, dove il nome del candidato sindaco sarebbe stato «comunicato agli alleati dieci giorni prima della chiusura delle liste, con offerte di candidatura più simili a cambiali in scadenza che a proposte politiche».
«Da un lato c'è il servilismo, il piatto di lenticchie, l'abbassare la testa - ha detto - dall'altro ci siamo noi». Ha insistito sulla necessità di un cambio culturale prima ancora che amministrativo: nessuna interferenza esterna potrà più decidere chi dovrà presiedere le municipalizzate o chi farà l'assessore o  il revisore dei conti.

Il momento conviviale finale ha suggellato un'atmosfera serena, tra tanti sorrisi, nella consapevolezza di avere le idee chiare per governare la città di Castrovillari nei prossimi anni. Certamente meglio che in passato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.