Calopezzati, Fratelli d’Italia attacca il Comune: «Sull’arenile due pesi e due misure»
Il circolo “Tatarella” chiede chiarimenti sull’intervento con mezzi meccanici sulla spiaggia: «Se era vietato, perché ora è stato consentito?»
CALOPEZZATI - Nuova polemica politica a Calopezzati sulla gestione del litorale. Il circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” punta il dito contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giudiceandrea, accusandola di applicare «due pesi e due misure» nella gestione degli interventi sull’arenile.
Secondo quanto denunciato dal circolo locale del partito, lo scorso 6 marzo alcuni mezzi meccanici avrebbero operato per diverse ore sulla spiaggia, intervenendo su un tratto di costa antistante una struttura privata per mettere in sicurezza l’area dopo i danni provocati dal maltempo.
Un intervento che, sottolineano da Fratelli d’Italia, «può essere comprensibile alla luce dei danni subiti dal litorale», ma che solleverebbe interrogativi rispetto alle posizioni sostenute in passato dall’amministrazione comunale.
«Negli anni – si legge nella nota – il Comune ha più volte vietato qualsiasi intervento con mezzi meccanici sull’arenile, sostenendo che tali operazioni potessero compromettere l’equilibrio ambientale, la tutela delle tartarughe Caretta Caretta e, più recentemente, la salvaguardia del fratino».
Per il circolo “Tatarella”, proprio questa apparente contraddizione rende necessario un chiarimento pubblico. «Da tempo documentiamo come l’utilizzo di mezzi meccanici sugli arenili sia ormai una prassi diffusa in diversi stabilimenti balneari, senza che l’amministrazione intervenga con controlli o prese di posizione».
Nel comunicato, Fratelli d’Italia precisa di non mettere in discussione il diritto degli operatori turistici a mantenere decorosa la spiaggia davanti alle proprie strutture, ma contesta quella che definisce «una gestione incoerente delle regole».
Per questo motivo il circolo rivolge all’amministrazione alcune domande: se l’intervento del 6 marzo sia stato effettuato direttamente dal Comune con mezzi pubblici oppure da un soggetto privato; se nel secondo caso vi fosse una autorizzazione preventiva; e quali eventuali provvedimenti verrebbero adottati qualora l’operazione fosse stata realizzata senza permessi.
Altro nodo sollevato riguarda la disparità di trattamento segnalata da alcuni cittadini. «A diversi residenti – affermano – era stato negato il permesso di ripristinare l’arenile con un mezzo meccanico a proprie spese per ragioni di sicurezza, mentre alla struttura turistica prospiciente la stessa area sarebbe stato consentito di intervenire».
Il circolo chiede inoltre se il Comune abbia in programma il ripristino del percorso pedonale e della spiaggia danneggiata dal maltempo prima dell’estate, evitando che il paese si presenti alla stagione turistica con un litorale degradato.
«I cittadini di Calopezzati meritano trasparenza, coerenza e rispetto delle regole per tutti», conclude la nota, annunciando che in assenza di risposte il partito si riserva di attivarsi «in tutte le sedi opportune» per fare chiarezza sulla vicenda.