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Reddito di merito, Ndc critica la misura: «Priorità agli studenti delle fasce deboli»

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CASSANO JONIO – Sostegno agli studenti sì, ma con priorità alle fasce sociali più deboli. È questa la posizione espressa da Noi di Centro, attraverso il rappresentante locale Michele Guerrieri, sul cosiddetto reddito di merito promosso dalla Regione Calabria.

«Non siamo contrari ai bonus per studenti con voti alti, soprattutto se finalizzati all’acquisto di libri o alla partecipazione a esperienze formative – chiarisce Guerrieri – ma esprimiamo netta contrarietà a un assegno mensile destinato esclusivamente a chi raggiunge risultati accademici elevati, senza tener conto delle condizioni economiche delle famiglie».

Nel mirino del movimento anche i criteri di accesso previsti dal bando regionale. «Troviamo assurdo – aggiunge – fissare, per l’accesso alla laurea specialistica, una soglia minima di 108 su 110. Si tratta di parametri troppo restrittivi che rischiano di escludere tanti studenti meritevoli ma non eccellenti».

Critiche anche sull’impostazione generale della misura, che secondo Ndc non inciderebbe realmente sul fenomeno della fuga dei giovani dalla Calabria. «Parlare di contrasto alla fuga dei cervelli è improprio – sottolinea Guerrieri – perché il problema nasce soprattutto dopo il percorso di studi, quando manca il lavoro e i giovani sono costretti a lasciare il territorio».

Da qui la proposta politica: «Siamo per un’assistenza sociale rivolta realmente a chi ne ha bisogno. Per le famiglie in difficoltà si deve garantire un accesso gratuito agli studi, e solo successivamente pensare ad altre misure».

Una posizione che si inserisce nel dibattito già avviato sul territorio, con prese di posizione analoghe da parte di altre forze politiche, e che riporta al centro il tema dell’equità nell’accesso agli strumenti di sostegno allo studio.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.