Per Insiti un masterplane che vale 57 milioni di euro. Ecco i "preventivi" dello studio Femia
La stima economica ufficiale per realizzare solo il primo lotto del progetto e di 26milioni. Nessun finanziamento ancora assegnato. Gli altri 200mila mq del masterplan restano senza copertura finanziaria. C'è solo una idea bella e costosa
Arrivati a questo punto dell’inchiesta è possibile affrontare la questione più concreta e più determinante: quanto costa realmente Insiti?
Perché, se finora abbiamo analizzato funzioni, superfici e scenari, è nei numeri – nei costi e nei tempi – che si misura la solidità di qualunque progetto di rigenerazione urbana. E i documenti ufficiali forniti dal team Atelier(s) Alfonso Femia, su indirizzo dell’Amministrazione Stasi–Novello, contengono un dato che fino ad oggi non era stato reso pubblico nel dibattito cittadino.
La cifra è questa: 26.005.038 euro. È il costo stimato per realizzare solo il Lotto 1, il “Parco dello Sport”, cioè i circa 40mila metri quadrati dell’area comunale che coincidono con l’ex impianto sportivo dismesso. La somma è riportata in modo esplicito nella stima economica allegata al masterplan e rappresenta la base finanziaria con cui il Comune ha partecipato al bando nazionale per la riqualificazione delle aree dismesse.
Questi 26 milioni comprendono l’intero pacchetto di opere previsto dal progetto: la piscina indoor da 35 metri, la vasca da 25, i campi polifunzionali, gli spazi didattici, l’hub pubblico, le superfici esterne, le piantumazioni, le infrastrutture interne e la sistemazione paesaggistica. In altre parole, coprono ogni intervento immaginato all’interno del primo lotto, che è anche l’unico segmento progettato in modo dettagliato e l’unico che ad oggi può aspirare a essere finanziato.
Il dato economico consente di misurare immediatamente la portata dell’intervento: un solo lotto, pari a circa un sesto dell’intera area, costa 26 milioni.
Di conseguenza, l’intero masterplan – che copre circa 247mila metri quadrati – avrebbe, a parità di standard qualitativo, una dimensione economica enormemente più elevata. Eppure, mentre il Lotto 1 è corredato da un quadro economico preciso, per i lotti 2, 3 e 4 non esistono cifre altrettanto chiare. Esistono solo stime di massima: 15,8 milioni per la “Casa della Cultura”, 11,4 milioni per l’Agrumeto e 4,38 milioni per il Parco Agricolo Attivo. Ma si tratta di numeri preliminari, senza progettazione esecutiva, senza computo metrico e senza definizione delle opere.
Se sommiamo queste cifre, emerge un altro dato importante: l’intero masterplan vale oltre 57 milioni di euro. È una stima teorica, ma rende chiara la scala del progetto: una trasformazione urbana che richiede un impegno finanziario enorme, suddiviso in fasi e dipendente dalla capacità del Comune di intercettare strumenti di finanziamento diversi e complementari.

Il tema dei tempi è altrettanto rilevante. Il cronoprogramma allegato al progetto prevede 1.110 giorni per la realizzazione del solo Lotto 1, cioè circa 37 mesi. Si tratta di una proiezione teorica, che diventa reale solo se i finanziamenti dovessero arrivare. Per il resto del masterplan, invece, non esiste alcuna pianificazione temporale; non esistono fasi, né priorità, né scenari attuativi. Tutto ciò che riguarda i lotti 2, 3 e 4 è fermo allo stadio di visione, senza alcuna calendarizzazione operativa.
C’è poi il tema dei vincoli. I fondi del bando nazionale e, in parte, quelli del PR Calabria FESR–FSE+ finanziano prevalentemente interventi di rigenerazione urbana, cultura, sport, paesaggio, comunità e inclusione sociale. Non finanziano, se non in condizioni specifiche e molto delimitate, opere amministrative e direzionali. Questo significa che nessuno dei canali attualmente attivati dal Comune potrebbe sostenere la realizzazione della cittadella degli uffici prevista dalla Legge regionale 2/2018. Quel tipo di struttura richiede strumenti finanziari diversi, non oggi identificabili nei documenti progettuali.
Alla luce di tutti questi elementi, la fotografia è inequivocabile: Insiti è oggi un progetto economicamente sostenuto solo per il Lotto 1, con una richiesta di 26 milioni di euro. Tutto il resto del masterplan, pur essendo descritto nelle tavole e nel piano di sviluppo, non ha copertura né prospettiva finanziaria definita. Di fatto, è una visione urbana in attesa di strumenti, risorse e scelte politiche.
La prossima puntata dell’inchiesta affronterà proprio questo nodo: che cosa implica, per la città, il fatto che la parte istituzionale di Insiti – la cittadella degli uffici prevista dalla legge regionale – non compaia nei progetti attuali? E quali decisioni dovranno essere prese per colmare questo vuoto?
Leggi la puntata introduttiva: Insiti, il rendering del parco urbano riaccende lo scontro politico: ma li non si doveva creare la cittadella degli uffici?
Leggi la puntata 1: Insiti, il luogo baricentrico dove si decide il futuro della città
Leggi la puntata 2: Ad Insiti il Parco dello Sport: il cuore del nuovo masterplane di Alfonso Femia
Leggi la puntata 3: Insiti è ancora un progetto è a metà: 200mila metri quadrati ancora senza un disegno