Guerra e pace, l’appello urgente di Francesco Garofalo: «Il mondo ha bisogno di coraggio»
Il presidente del Centro Studi "Giorgio La Pira" invita il laicato cattolico e i governi a mobilitarsi contro la logica della guerra, rilanciando il messaggio di Papa Leone XIV e della Conferenza Episcopale Italiana
CASSANO ALL’IONIO - Francesco Garofalo, presidente del Centro Studi "Giorgio La Pira", lancia un appello alla mobilitazione contro le guerre che, a suo dire, devastano il mondo. «È l'ora della mobilitazione. Nel mondo ovunque divampano guerre. Le grandi democrazie occidentali ostentano la guerra come mezzo di controllo, di potenza, di sviluppo economico, giocando con le vite delle persone e minacciando l'esistenza di tutti», afferma Garofalo, sottolineando l’urgenza di un impegno collettivo. «Ad ogni livello, ognuno è chiamato a fare la propria parte, affinché arrivi il grido di quanti non si arrendono alla logica "dente per dente". Le lancette dell'orologio non si possono fermare all'ora più buia della storia, che ha prodotto macerie, morti e distruzioni», aggiunge il presidente del Centro Studi, invitando tutto il laicato cattolico a non restare spettatore. «Deve rispondere coralmente agli appelli di Papa Leone XIV e della Conferenza Episcopale Italiana. C'è lo chiede la storia, c'è lo chiedono in particolare, i nostri giovani, assetati di vivere la propria esistenza in un mondo di pace e di fratellanza», sottolinea Garofalo, ribadendo che «c'è tutto un mondo che non si rassegna alla logica della guerra e della prevaricazione». Secondo il presidente del Centro Studi, in tempi come questi «serve il coraggio della pace. Serve quella pazienza necessaria del dialogo, non illusione che la pace nascere dall'annientamento del nemico. Il mondo ha bisogno di pace. I popoli la chiedono. A chi governa le sorti delle nazioni, il coraggio di ascoltare».