1 ora fa:Turismo sostenibile, all’Unical confronto su imprese, territori e nuove disuguaglianze
1 ora fa:Castrovillari, al Tribunale giornata di studi sulla responsabilità per i danni causati dagli animali
3 ore fa:Tumore al seno, la Carovana della Prevenzione arriva a Vaccarizzo Albanese
1 ora fa:Crosia, dipendenti comunali aggrediti: la solidarietà dei colleghi e dell’Amministrazione
2 ore fa:Amendolara, il fondo di Iemboli: «Bruciati vivi per aver rivendicato un contratto di lavoro»
24 minuti fa:Scoperti 15 giovani migranti in un appartamento, scatta la rete dell’accoglienza a Villapiana
2 ore fa:Corigliano-Rossano, emergenza oncologia: malati senza assistenza specializzata, estate da incubo tra carenze e disagi
3 ore fa:Ospedale della Sibaritide, Feneal UIL: «Opera strategica che avanza e può cambiare il futuro del territorio»
4 ore fa:Vigili del Fuoco a Trebisacce, Baldino replica a Rapani: «Prima di commentare bisognerebbe leggere»
54 minuti fa:Corigliano-Rossano, torna il centro di raccolta mobile: servizi ambientali più vicini a cittadini e turisti

Un reparto fantasma: il centro Covid di Corigliano-Rossano - VIDEO

Che il reparto Covid dell’Ospedale “Nicola Giannettasio” non fosse in regola non è di certo una novità. Ma, arrivati a quasi sei mesi dall’inizio della pandemia, la situazione stenta a migliorare. Ne è passato di tempo da quell’8 aprile 2020 che, con delibera commisariale n.379, l’Asp di Cosenza dichiarava il nosocomio cittadino centro Covid della Siabritide. A destrare preoccupazione è il percorso dedicato ai pazienti affetti da Coronavirus. Basta bussare alla porta del reparto per non ricevere alcuna risposta, eppure, sempre per disposizione dell’Azienda Ospedaliera lì dovrebbero operare sedici tra medici, infermieri e Operatori Socio sanitari. Stando a quanto riferito da molti operatori dell’Ospedale il percorso, che da piano terra arriva diritto nel reparto, è fatto male, in quanto non isolato con il resto della struttura. Infatti, al centro del percorso che dovrebbe essere asettico, rimane un accesso per entrare nella cappella dell’ospedale e i muri divisori consentono lo scambio d’aria con gli ambienti attigui. Meglio non va nella zona del Pronto soccorso, dove sono allestite due tende per il pre-triage. Sono chiuse per mancanza di personale e questo non consente di fare una diagnosi preventiva da coronavirus. Finora sono stati investiti tanti soldi pubblici, oltre un milione e mezzo di euro, per allestire il Centro Covid a Corigliano-Rossano ma al momento, a quanto pare, tutto funziona a singhiozzo. di Josef Platarota