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Un reparto fantasma: il centro Covid di Corigliano-Rossano - VIDEO

Che il reparto Covid dell’Ospedale “Nicola Giannettasio” non fosse in regola non è di certo una novità. Ma, arrivati a quasi sei mesi dall’inizio della pandemia, la situazione stenta a migliorare. Ne è passato di tempo da quell’8 aprile 2020 che, con delibera commisariale n.379, l’Asp di Cosenza dichiarava il nosocomio cittadino centro Covid della Siabritide. A destrare preoccupazione è il percorso dedicato ai pazienti affetti da Coronavirus. Basta bussare alla porta del reparto per non ricevere alcuna risposta, eppure, sempre per disposizione dell’Azienda Ospedaliera lì dovrebbero operare sedici tra medici, infermieri e Operatori Socio sanitari. Stando a quanto riferito da molti operatori dell’Ospedale il percorso, che da piano terra arriva diritto nel reparto, è fatto male, in quanto non isolato con il resto della struttura. Infatti, al centro del percorso che dovrebbe essere asettico, rimane un accesso per entrare nella cappella dell’ospedale e i muri divisori consentono lo scambio d’aria con gli ambienti attigui. Meglio non va nella zona del Pronto soccorso, dove sono allestite due tende per il pre-triage. Sono chiuse per mancanza di personale e questo non consente di fare una diagnosi preventiva da coronavirus. Finora sono stati investiti tanti soldi pubblici, oltre un milione e mezzo di euro, per allestire il Centro Covid a Corigliano-Rossano ma al momento, a quanto pare, tutto funziona a singhiozzo. di Josef Platarota