15 ore fa:Calopezzati, FdI attacca il sindaco sulla pulizia dell’arenile: «La ruspa in spiaggia smentisce quattro anni di no»
14 ore fa:A Cariati torna la Notte Bianca tra musica, artisti di strada e spettacoli
14 ore fa:Biliardo, Natalino Scorza vola al Mondiale 5 Birilli in Argentina
2 ore fa:Plataci inaugura il “Luglio Letterario”: si parte con “New Eden” di Cosimo Chianura
58 minuti fa:Schiavonea, Romano: «Piazza Maria ad Nives riqualificata, ma ora va corretta la viabilità»
28 minuti fa:Cicogne con il nome di persone care: in Calabria il progetto che unisce ricerca e memoria
16 ore fa:Ospedale di Cariati, Nursind: «Basta ricostruzioni false, i trasferimenti ci sono sempre stati»
2 ore fa:Da Co-Ro a Roma sulle due ruote della storia: il Vespa Club celebra gli 80 anni dello scooter simbolo d’Italia
16 ore fa:San Lorenzo del Vallo, un’estate senza barriere: dal 11 luglio via al centro estivo inclusivo in via Piave
15 ore fa:Toponomastica, Corigliano-Rossano avvia il riordino dello stradario: 105 vie doppie e nuove intitolazioni da istruire

Un reparto fantasma: il centro Covid di Corigliano-Rossano - VIDEO

Che il reparto Covid dell’Ospedale “Nicola Giannettasio” non fosse in regola non è di certo una novità. Ma, arrivati a quasi sei mesi dall’inizio della pandemia, la situazione stenta a migliorare. Ne è passato di tempo da quell’8 aprile 2020 che, con delibera commisariale n.379, l’Asp di Cosenza dichiarava il nosocomio cittadino centro Covid della Siabritide. A destrare preoccupazione è il percorso dedicato ai pazienti affetti da Coronavirus. Basta bussare alla porta del reparto per non ricevere alcuna risposta, eppure, sempre per disposizione dell’Azienda Ospedaliera lì dovrebbero operare sedici tra medici, infermieri e Operatori Socio sanitari. Stando a quanto riferito da molti operatori dell’Ospedale il percorso, che da piano terra arriva diritto nel reparto, è fatto male, in quanto non isolato con il resto della struttura. Infatti, al centro del percorso che dovrebbe essere asettico, rimane un accesso per entrare nella cappella dell’ospedale e i muri divisori consentono lo scambio d’aria con gli ambienti attigui. Meglio non va nella zona del Pronto soccorso, dove sono allestite due tende per il pre-triage. Sono chiuse per mancanza di personale e questo non consente di fare una diagnosi preventiva da coronavirus. Finora sono stati investiti tanti soldi pubblici, oltre un milione e mezzo di euro, per allestire il Centro Covid a Corigliano-Rossano ma al momento, a quanto pare, tutto funziona a singhiozzo. di Josef Platarota