4 ore fa:Cassano, Italia Viva denuncia il degrado della SP 165: «Buche diventate voragini, intervenire subito»
20 minuti fa:Corigliano Calcio, vittoria di qualità: Juvenilia Roseto battuta 2-1
2 ore fa:Inclusione e legalità, il Comune rivendica le scelte sul Pendino: «Governiamo fenomeni complessi con responsabilità»
7 ore fa:Sanità digitale, Occhiuto si affida all'esperienza del prof Giovanni Bisignani
8 ore fa:Spartaco Pupo e il coraggio dell’identità: quando la cultura "torna" a destra
50 minuti fa:Schiavonea sceglie il dialogo: “Sicurezza e inclusione”. La piazza di oggi per rompere la paura
6 ore fa:Co-Ro, serata del Rotary sull’Achiropita: identità religiosa e storia al centro del dibattito
5 ore fa:Longobucco: «Non bastano i bollettini Anas, servono sicurezza e risposte»
1 ora fa:Rossanese-Soriano finisce senza reti: pari che avvicina la salvezza
3 ore fa:Pesca della sardella, tra speranze tradite e crisi senza risposte

Zona Arancione, la paura dilaga e la crisi pure - VIDEO

CORIGLIANO-ROSSANO – Domenica 11 aprile la provincia di Cosenza ha raggiunto il suo picco di contagi da sars-cov2 con 323 positivi al virus registrati in un solo giorno. Un dato allarmante che, unito alle immagini che giungono dagli ospedali e ai dati poco confortanti delle terapie intensive, fa sembrare ancor più paradossale il passaggio della Calabria da zona rossa a zona arancione.

Ma, paradossale o meno che sia, il passaggio da una fascia all’altra si è verificato e comporta alcuni cambiamenti. Alcuni esercizi commerciali possono tornare ad aprire le proprie saracinesche, anche se sembra (secondo quanto dichiarato dai commercianti stessi ai nostri microfoni) che l’affluenza nei negozi sia davvero scarsa.

Poca gente nei negozi, forse per via del timore dei contagi crescenti, ma sicuramente è un comportamento dettato anche da una crisi economica in atto.

Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni commercianti di Corigliano-Rossano che hanno espresso le loro perplessità su questa riapertura in piena crisi pandemica.