11 ore fa:Violenza di genere e disabilità: a Co-Ro nasce una nuova rete di protezione
6 ore fa:Bullismo e cyberbullismo, la dirigente Capalbo relatrice alla Camera dei Deputati
4 ore fa:Consulte del PD, riparte il confronto: «Basta silenzi sull'alluvione del Crati»
5 ore fa:Ritorno manageriale alla terra, richiamo istituzionale di Gallo dal Vinitaly
6 ore fa:Sanità a Corigliano-Rossano, proposta una Commissione straordinaria per il nuovo ospedale della Sibaritide
9 ore fa:Palestra dei Licei di Cassano: quasi completati gli interventi di messa in sicurezza
10 ore fa:Studenti e futuro: al Polo Liceale Rossano torna Future Bearers, il progetto “Rossano Purpurea”
4 ore fa:Da Corigliano-Rossano al Concertone del Primo Maggio: Bambina sul palco di piazza San Giovanni
5 ore fa:“Lumina” incanta Castrovillari: omaggio a Lucio Battisti tra musica e candele
10 ore fa:Coldiretti Calabria: approvata definitivamente la Legge sui reati agroalimentari

VIDEO - La protesta dei longobucchesi: 'u vrascier' con le bollette della luce e del gas

LONGOBUCCO - «Quest'anno saremo costretti a riscaldarci con il fuoco delle bollette» Questa la frase ricorrente ieri pomeriggio a Longobucco. Decine di cittadini si sono ritrovati in piazza per protestare contro il caro energia e più in generale contro l'aumento spropositato dei costi, dalle forniture ai beni di prima necessità. E per contestare l'immobilismo dello Stato e dell'Europa verso un'esigenza trasversale e che interessa tutti i cittadini italiani hanno deciso dare alle fiamme le ultime bollette di luce e gas. 

Nel grande vrascier' (la caldana) allestito in piazza Matteotti dalla segreteria territoriale della Cgil, promotrice dell'iniziativa, alla spicciolata sono arrivati pensionati, casalinghe, professionisti e giovani coppie (quelle che ancora resistono nel centro della Valle del Trionto) lasciando al fuoco le bollette. «Una liberazione» ha detto qualcuno. Che però non risolve il problema. Almeno fino a quando non ci sarà un provvedimento che bloccherà l'aumento spropositato dei costi, la speculazione e non regolamenterà il pagamento delle forniture.

Certo, in questo momento la situazione è davvero insostenibile per tutti.