2 ore fa:Corigliano in dieci pareggia a Bisignano: un punto che vale e classifica ancora apertissima
6 ore fa:La procura di Castrovillari apre un fascicolo sul terribile incidente di Sibari
4 ore fa:Rossanese, quinto ko consecutivo ma quanta amarezza: la DB Rossoblu passa tra le polemiche
5 ore fa:Per Insiti un masterplane che vale 57 milioni di euro. Ecco i "preventivi" dello studio Femia
9 ore fa:Dalla Provincia finanziamento di oltre 10 milioni per l'Istituto Fermi di Castrovillari
8 ore fa:L'Associazione “G. Salvemini” denuncia: «Depotenziato il Ferrari. Ora bisogna dire basta»
3 ore fa:L'Istituto "Da Vinci" di Castrovillari celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
7 ore fa:Rete Turistica dei Comuni, 41 comuni hanno formalizzato la propria adesione
5 ore fa:Natale a Co-Ro, questa sera l'accensione delle luminarie
6 ore fa:Il messaggio di Monsignor Savino per Antonio e Chiara: «Erano vita che sbocciava, sogno in cammino, luce promessa»

VIDEO - La protesta dei longobucchesi: 'u vrascier' con le bollette della luce e del gas

LONGOBUCCO - «Quest'anno saremo costretti a riscaldarci con il fuoco delle bollette» Questa la frase ricorrente ieri pomeriggio a Longobucco. Decine di cittadini si sono ritrovati in piazza per protestare contro il caro energia e più in generale contro l'aumento spropositato dei costi, dalle forniture ai beni di prima necessità. E per contestare l'immobilismo dello Stato e dell'Europa verso un'esigenza trasversale e che interessa tutti i cittadini italiani hanno deciso dare alle fiamme le ultime bollette di luce e gas. 

Nel grande vrascier' (la caldana) allestito in piazza Matteotti dalla segreteria territoriale della Cgil, promotrice dell'iniziativa, alla spicciolata sono arrivati pensionati, casalinghe, professionisti e giovani coppie (quelle che ancora resistono nel centro della Valle del Trionto) lasciando al fuoco le bollette. «Una liberazione» ha detto qualcuno. Che però non risolve il problema. Almeno fino a quando non ci sarà un provvedimento che bloccherà l'aumento spropositato dei costi, la speculazione e non regolamenterà il pagamento delle forniture.

Certo, in questo momento la situazione è davvero insostenibile per tutti.