13 ore fa:Prende forma la rete delle Comunità Ospitali di Calabria: Un modello nuovo, ma dal cuore antico
10 ore fa:Il Punk non è morto! Al Castello Ducale la celebrazione di un cult
12 ore fa:È nato il Comitato regionale "La Via Maestra"
14 ore fa:Forza Italia Cassano dice "No" alla bretella di Sibari
11 ore fa:Nello storico Maria De Rosis si ritornerà a giocare a pallone: partiti i lavori per il centro sportivo
10 ore fa:Rapani (FdI) chiede un riferimento unico per coordinare le azioni di prevenzione e gestione dei fiumi
11 ore fa:Longobucco ancora isolata, chiesto un incontro ai vertici Anas e della regione
9 ore fa:Giornate FAI di Primavera: appuntamento il 24 e 25 marzo
12 ore fa:Ritardi di spesa del Pnrr, Scutellà (M5s): «Basta scarica barile, il Governo si assuma la responsabilità»
13 ore fa:Il Comune di Policoro si illumina di verde in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare

VIDEO - La protesta dei longobucchesi: 'u vrascier' con le bollette della luce e del gas

LONGOBUCCO - «Quest'anno saremo costretti a riscaldarci con il fuoco delle bollette» Questa la frase ricorrente ieri pomeriggio a Longobucco. Decine di cittadini si sono ritrovati in piazza per protestare contro il caro energia e più in generale contro l'aumento spropositato dei costi, dalle forniture ai beni di prima necessità. E per contestare l'immobilismo dello Stato e dell'Europa verso un'esigenza trasversale e che interessa tutti i cittadini italiani hanno deciso dare alle fiamme le ultime bollette di luce e gas. 

Nel grande vrascier' (la caldana) allestito in piazza Matteotti dalla segreteria territoriale della Cgil, promotrice dell'iniziativa, alla spicciolata sono arrivati pensionati, casalinghe, professionisti e giovani coppie (quelle che ancora resistono nel centro della Valle del Trionto) lasciando al fuoco le bollette. «Una liberazione» ha detto qualcuno. Che però non risolve il problema. Almeno fino a quando non ci sarà un provvedimento che bloccherà l'aumento spropositato dei costi, la speculazione e non regolamenterà il pagamento delle forniture.

Certo, in questo momento la situazione è davvero insostenibile per tutti.