14 ore fa:Elezioni provinciali, Franz Caruso attacca il progetto regionale sui borghi montani
15 ore fa:Katrin, Cicogna bianca nata nella Piana di Sibari è tornata in Calabria
10 ore fa:Ordine dei Commercialisti di Castrovillari, si insedia il nuovo Consiglio guidato da Domenico Pisano
13 ore fa:Unical, Greco incontra la delegazione UST Cisl per rafforzare sinergie
12 ore fa:A Co-Ro e Castrovillari Pulse Day il 1° marzo: screening gratuiti contro le aritmie cardiache
1 minuto fa:Montagna Sicura, a Frascineto la seconda edizione per un’escursionismo più consapevole
13 ore fa:Conte tra la gente del Crati: «Basta fondi fermi, servono argini e verità» | VIDEO
14 ore fa:Corigliano-Rossano, riforma della giustizia: sabato confronto con Palamara e Sallusti
13 ore fa:Vaccarizzo, inaugurato il campo da calcio a 5. Pomillo: «Riportato lo sport al centro della vita del paese»
11 ore fa:Alta Velocità in Calabria, Mazza (CMG): «Mentre il Tirreno affonda, la Politica delira»

VIDEO - La protesta dei longobucchesi: 'u vrascier' con le bollette della luce e del gas

LONGOBUCCO - «Quest'anno saremo costretti a riscaldarci con il fuoco delle bollette» Questa la frase ricorrente ieri pomeriggio a Longobucco. Decine di cittadini si sono ritrovati in piazza per protestare contro il caro energia e più in generale contro l'aumento spropositato dei costi, dalle forniture ai beni di prima necessità. E per contestare l'immobilismo dello Stato e dell'Europa verso un'esigenza trasversale e che interessa tutti i cittadini italiani hanno deciso dare alle fiamme le ultime bollette di luce e gas. 

Nel grande vrascier' (la caldana) allestito in piazza Matteotti dalla segreteria territoriale della Cgil, promotrice dell'iniziativa, alla spicciolata sono arrivati pensionati, casalinghe, professionisti e giovani coppie (quelle che ancora resistono nel centro della Valle del Trionto) lasciando al fuoco le bollette. «Una liberazione» ha detto qualcuno. Che però non risolve il problema. Almeno fino a quando non ci sarà un provvedimento che bloccherà l'aumento spropositato dei costi, la speculazione e non regolamenterà il pagamento delle forniture.

Certo, in questo momento la situazione è davvero insostenibile per tutti.