12 ore fa:Co-Ro, da Shakespeare a WhatsApp: il laboratorio di scrittura per giovani con Giorgio Volpe
15 ore fa:Cassano entra nella rete nazionale delle Città dell’Olio
10 ore fa:Luca Bianchini a Corigliano-Rossano presenta “Le ragazze di Tunisi”
11 ore fa:Corigliano Rossano, raccolta straordinaria di sangue il 22 marzo: appello alla donazione
15 ore fa:Calopezzati, Fratelli d’Italia all’attacco: «Dissesto fuori controllo e buco milionario nei tributi»
12 ore fa:Quelle bollette dello Stato che bloccano il fiume
13 ore fa:Harry, Jolina e le colpe dell'uomo: all'Eco in Diretta il processo ad un territorio che non regge più l'impatto climatico
16 ore fa:Dopo Jolina tregua fragile: domenica torna la pioggia sulla Calabria del nord-est
16 ore fa:Ritorna la Cicogna nera a Bocchigliero: il GRAC rilancia il monitoraggio con webcam sul nido
13 ore fa:Maracanã Sport - In onda la diciannovesima puntata della trasmissione sportiva

Riequilibri della ‘ndrina di Rossano: arrestate quattro persone - VIDEO

CORIGLIANO-ROSSANO - I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza e del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di lesioni aggravate, violenza privata e danneggiamento seguito da incendio, con l’aggravante di aver commesso i fatti con metodo mafioso, in ragione dell’eclatanza dell’azione, per aver agito in pieno giorno, a viso scoperto ed in centro città, avvalendosi quindi della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omertà della popolazione che da quella derivano, oltre che per incrementare il prestigio criminale sul territorio, in contrapposizione con soggetti gravitanti nel contesto della criminalità organizzata locale.

Il provvedimento costituisce, di fatto, il seguito di quello già eseguito il 27 luglio 2021, che aveva determinato l’arresto di due persone ritenute gravemente indiziate dei violenti pestaggi in danno di soggetti riconducibili al sodalizio di ‘ndrangheta Acri-Morfò, nel corso del quale erano stati danneggiati i veicoli in uso alle vittime mediante l’utilizzo di bastoni e mazze da baseball e, in un caso, addirittura appiccando le fiamme che avevano distrutto completamente un ciclomotore. La ricostruzione della dinamica di quelle azioni delittuose, compiute il precedente 13 luglio, era risultata corroborata da una serie di elementi acquisiti nel corso dell’attività investigativa condotta nell’immediatezza dei fatti, tra cui il sequestro a carico degli indagati di tre mazze da baseball, un bastone ed una tanica di benzina, certamente riconducibili alla spedizione punitiva attuata. Proprio quei fatti si inquadravano in una serie di avvenimenti accaduti in stretta successione nel territorio di Rossano, che attestavano l’esistenza di reciproche attività intimidatorie e ritorsive poste in essere da  esponenti della citata cosca da un lato e dai due soggetti all’epoca arrestati dall’altro, di cui uno di spiccato calibro delinquenziale in quanto già condannato per associazione mafiosa.

Le successive attività investigative condotte, oggetto dell’odierno provvedimento cautelare, hanno consentito di individuare elementi a carico di  ulteriori due soggetti che avevano attivamente partecipato ai violenti pestaggi del 13 luglio 2021, nonché di ricostruire la dinamica di un terzo pestaggio, risalente al 12 luglio 2021, contestato agli stessi quattro indagati ed anch’esso caratterizzato da inaudita violenza in quanto compiuto addirittura alla presenza della moglie e della figlia minore della vittima.    

Due degli odierni arrestati, Solferino Andrea Pio e De Martino Ivan, ventenni, sono stati condotti presso il carcere mentre altri due, Solferino Gaetano di anni 42 e Solferino Gaetano di anni 23, sono stati raggiunti dal provvedimento trovandosi già detenuti in carcere in virtù della precedente misura cautelare emessa nei loro confronti.