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La Sibaritide brucia: 200 ettari in fiamme a San Demetrio e a Roseto chiesto lo stato di calamità - VIDEO

SAN DEMETRIO CORONE – La Calabria brucia e con essa la Sibaritide. Decine i roghi che in queste ore stanno martoriando il nostro territorio. Tutta la provincia è in fiamme tanto da richiamare squadre di Vigili del fuoco da Reggio, Crotone e Vibo accorse in supporto di quelle locali. 

Oltre 200 ettari in fiamme in contrada Galatrella a San Demetrio Corone. La Squadra boschiva di Schiavonea, intervenuta sul posto, ha messo in salvo le abitazioni e le masserie, ma la situazione resta critica.Le raffiche di vento stanno ulteriormente complicando le operazioni di spegnimento.

Ma anche altri comuni sono stati interessati da roghi distruttivi. «Gli incendi che hanno interessato Roseto Capo Spulico nei giorni scorsi – si legge in un post pubblicato dal sindaco Rosanna Mazzia - hanno causato danni importanti alle coltivazioni, alle aziende agricole e ai mezzi, alle abitazioni, agli allevamenti, all'immenso patrimonio naturalistico e boschivo. Un danno economico e affettivo immenso per chi, con enormi sacrifici, ha investito nelle aree rurali e nell'agricoltura, impegnando tempo, passione e risorse per far crescere la proprietà, spesso di famiglia, e tenere vivo e salubre l'ambiente, e che ha visto in poche ore andare in fumo i frutti del proprio lavoro».

«In tutti questi giorni infuocati – continua il primo cittadino - siamo stati sempre al fianco di tutti i nostri concittadini coinvolti da questo evento calamitoso, mettendo a disposizione da subito il personale e i mezzi del Comune per poter far fronte a questa emergenza. Solo L’intervento tempestivo ed efficace degli Uomini della nostra Base Operativa della Protezione Civile - Gruppo Lucano, ha consentito di circoscrivere l’incendio che poi, insieme agli uomini e dai mezzi dei Vigili del Fuoco e di Calabria Verde, siamo riusciti a domare, ma che è riuscito comunque a devastare le nostre campagne, lasciando, una ferita aperta difficile da rimarginare».

«Oggi però – aggiunge - è il momento di contare i danni e dare risposte concrete ai nostri concittadini, continuando ad essere al loro fianco per tutelare i loro diritti e salvaguardare il nostro patrimonio agricolo, boschivo ed ambientale. Per questo, insieme alla mia Giunta, abbiamo deliberato la richiesta alla Regione Calabria di un intervento concreto e non solo di facciata, o peggio, da campagna elettorale. Abbiamo chiesto la dichiarazione dello stato di calamità naturale».

«Una richiesta ancor più necessaria, in quanto l’incendio ha avuto quasi sicuramente origine dolosa. Verso chiunque abbia causato danni così ingenti, se individuato, il Comune si costituirà parte civile, a difesa degli interessi dei cittadini direttamente colpiti, ma di tutta la Comunità privata di un polmone verde e di un paesaggio di valore inestimabile. Così come attenzioneremo le procedure seguite nelle operazioni di soccorso, che sono risultate carenti e farraginose. Poiché quest’ultima circostanza ha fatto sì che i soccorsi hanno subito notevoli ritardi gli uffici comunali ne valuteranno tempestività ed efficacia. In entrambi i casi sono in via di formalizzazione idonei esposti. Con la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità, chiediamo che vengano intraprese, da parte delle istituzioni competenti ed in maniera particolare dalla Regione Calabria, le opportune iniziative al fine di stanziare le risorse necessarie da attribuire ai cittadini che hanno patito danni a coltivazioni, allevamenti, immobili, attrezzature e/o veicoli, nonché, alle aziende in difficoltà, quale contributo straordinario per risarcire i danni subiti ed evitare l’aggravarsi del disagio che essa rappresenta» conclude.

(fonte foto zoom24)

(video dell'incendio di San Demetrio Corone)