7 ore fa:Rischio concreto di chiusura per il Centro di salute mentale di Corigliano-Rossano
6 ore fa:Torna a Corigliano-Rossano "La camminata tra gli olivi" tra degustazioni ed escursioni. Ecco il programma
5 ore fa:Co-Ro, in consiglio approvata all'unanimità l'adesione alla strategia "Rifiuti Zero"
7 ore fa:Scoperte le “impronte digitali del cervello”, possono essere utilizzate per identificare le persone
6 ore fa:Co-Ro, a rischio le proroghe al 2033 per il demanio marittimo
6 ore fa:A Villapiana arriva l’App del Comune: per fare segnalazioni e informarsi sulle opportunità di lavoro
8 ore fa:Cassano, parte il progetto “Questo non è Amore”: arriva il camper della Polizia contro la violenza di genere
7 ore fa:Cassano, sul possibile rincaro della spazzatura l'amministrazione rassicura: «Nessun aumento»
8 ore fa:A Co-Ro consegnate le borse di studio “Alessando Amarelli”. Alboresi: «Evento di cui andare fieri»
6 ore fa:Cassano presenta “Differenze”: laboratori sperimentali di educazione di genere nelle scuole medie superiori

Asilo dell'orrore a Cariati, le violenze - VIDEO

Oltre cinquanta gli episodi finiti nel fascicolo d’indagine

«Sono immagini toccanti quelle che abbiamo visto – ha dichiarato il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla a proposito di quanto accaduto in un asilo privato di Cariati, oggi balzato agli onori delle cronache –. Nel corso della mia carriera ne ho viste diverse di vicende ma mai così gravi. Queste strutture così come quelle ospitano anziani e persone che non sono in grado di autodifendersi vanno controllate meglio.  Il legislatore deve intervenire per introdurre sorveglianza all’interno di queste strutture. Noi molte cose le scopriamo per caso. Chissà quante cose invece sfuggono al nostro controllo». Oltre agli episodi di violenza fisica, le due donne si sarebbero anche rese responsabili di una serie di rimproveri immotivati, spesso accompagnati da ingiurie e minacce, anche di morte, nonché comportamenti oppressivi ed umilianti nei confronti dei bambini. Il ricorso alla violenza era, secondo gli inquirenti, sistematico e quotidiano, tanto che le piccole vittime, vedendo avvicinarsi le insegnanti, si coprivano il volto intimoriti, temendo le percosse.
IL VIDEO