2 ore fa:Laghi di Sibari, sicurezza e rilancio dopo l’alluvione: AssoLaghi incontra gli associati
5 ore fa:Castrovillari si racconta: una passeggiata tra storia, leggende e colori del mondo
1 ora fa:Amendolara, un viaggio tra letteratura e vita con “Riabitare i classici”
7 ore fa:Musei d’impresa, la Calabria fa rete: «Da soli si conserva, insieme si costruisce»
3 ore fa:Ospedale di Castrovillari, De Gaio: «Emodinamica H24 e nuovo Pronto soccorso, servono risposte»
6 ore fa:Morano, l’arpa creativa di Adriano Sangineto risuona nel Chiostro San Bernardino
6 ore fa:Trebisacce si prepara alla notte delle bellezze: torna la Finalissima di Miss Calabria
4 ore fa:Il grande Tennis a Rossano: al via la Clinic di Alto Rendimento con i tecnici Nociti e Ostuni
4 ore fa:Caso Bifano, il GIP si riserva: Scintu resta in attesa della decisione sulla convalida
7 ore fa:Schiavonea a misura di bambino: giochi e laboratori gratuiti in Piazza Portofino

Asilo dell'orrore a Cariati, le violenze - VIDEO

Oltre cinquanta gli episodi finiti nel fascicolo d’indagine

«Sono immagini toccanti quelle che abbiamo visto – ha dichiarato il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla a proposito di quanto accaduto in un asilo privato di Cariati, oggi balzato agli onori delle cronache –. Nel corso della mia carriera ne ho viste diverse di vicende ma mai così gravi. Queste strutture così come quelle ospitano anziani e persone che non sono in grado di autodifendersi vanno controllate meglio.  Il legislatore deve intervenire per introdurre sorveglianza all’interno di queste strutture. Noi molte cose le scopriamo per caso. Chissà quante cose invece sfuggono al nostro controllo». Oltre agli episodi di violenza fisica, le due donne si sarebbero anche rese responsabili di una serie di rimproveri immotivati, spesso accompagnati da ingiurie e minacce, anche di morte, nonché comportamenti oppressivi ed umilianti nei confronti dei bambini. Il ricorso alla violenza era, secondo gli inquirenti, sistematico e quotidiano, tanto che le piccole vittime, vedendo avvicinarsi le insegnanti, si coprivano il volto intimoriti, temendo le percosse.
IL VIDEO