1 ora fa:Cariati celebra Monsignor Aloise: gli auguri dell’Amministrazione per i 4 anni dalla consacrazione episcopale
2 ore fa:Incendio in un’abitazione a Corigliano, anziana bloccata in casa: salvata dai vigili del fuoco
5 ore fa:PATIR 2026, Corigliano Rossano punta sulla cultura: “Città della scrittura”
4 ore fa:Treno della Sila fermo: Ferrovie in Calabria chiede chiarezza sul futuro della locomotiva storica
5 ore fa:Asp di Cosenza, Rapani: «Paura negli uffici, servono subito controlli»
3 ore fa:Domani Giovanni Donzelli in Calabria: tappa a Castrovillari per sostenere De Gaio
4 ore fa:Castrovillari ricorda Salvatore Bianco: una piazza per il pioniere di Televiva
6 ore fa:Franco Russo (Unarma) sulla sicurezza: «Attenzione alle nuove aperture senza organico adeguato»
3 ore fa:La tartaruga verde di Capo Trionto premia un mare che ci sta parlando
6 ore fa:Laghi di Sibari, Assolaghi approva i bilanci: più risorse per sicurezza e ripristino dopo l’esondazione del Crati

Emergenza rifiuti in Calabria: ecco come uscirne. Parla Ultimo - VIDEO

L'Assessore regionale all'Ambiente: «Dai sindaci calabresi mi aspetto che applichino i principi di fratellanza e i valori della nostra Costituzione». La Calabria? «È un amore grande»

Sulla questione rifiuti in Calabria: «Dobbiamo andare avanti con la raccolta differenziata spinta perché è una strada strategica, non dobbiamo abbandonarla mai, spingere anche sul compostaggio di prossimità e di comunità per ridurre assolutamente il consumo e la produzione di rifiuti. Stiamo rivedendo l’impiantistica, usare le migliori tecnologie che ci propone anche l'Unione Europea e che ci finanzia e, attraverso questa impiantistica, integrare il piano gestione rifiuti che già è partito».

È quanto ha detto Sergio De Caprio, capitano Ultimo e oggi assessore all'Ambiente della Regione Calabria, in un'intervista esclusiva rilasciata all'Eco dello Jonio. L’obiettivo dell’Assessore De Caprio è quello di arrivare a “discarica zero” «facendo ricorso all'economia circolare, prevederemo impianti di vetrificazione - continua - prevederemo impianti che gestiscono anche il percolato e i fanghi di depurazione».

Una criticità questa che De Caprio intende affrontare e risolvere in maniera esaustiva. «Punteremo sul riutilizzo dei materassi, punteremo sull’utilizzo delle terre provenienti dagli 800 km di costa. Materia prima pregiata che produrrà ricchezza. Contiamo anche di lavorare sul recupero dei pannoloni e stiamo cercando le migliori tecnologie. In questo modo in due anni arriveremo a discarica zero».

Ottime prospettive all’orizzonte insomma per una terra che non può più aspettare. E poi alla domanda su cosa si aspetta dalla collaborazione dei sindaci dei comuni calabresi: «Dai sindaci mi aspetto la fratellanza, mi aspetto il mutuo soccorso, i valori della nostra costituzione, mi aspetto quello che c'è nella fascia tricolore che indossano con onore e con fierezza da calabresi e da italiani».

Con riferimento alla discarica di Scala Coeli questa «non rientra nei nostri progetti - afferma De Caprio - noi puntiamo ad utilizzare discariche già aperte, che devono essere messe in sicurezza o definitivamente chiuse quindi di queste spese se ne farà carico la Regione. Abbiamo un programma di massima ma abbastanza dettagliato e quindi procederemo su questa strada, se ci saranno degli imprevisti li affronteremo insieme ai sindaci della Calabria».

Sulle potenzialità della Calabria, una delle regioni ad avere il maggior numero di aree marine protette, in un’ottica di valorizzazione di questa realtà «dobbiamo puntare a un marchio di qualità ecologica a un'efficienza ecologica che sia ricchezza. Stiamo adottando incentivi in maniera seria, radicata e strutturata per far comprendere che dall'efficienza ecologica si hanno prodotti che costano e valgono di più e producono ricchezza senza creare penalizzazioni ingiuste e lo stiamo facendo in maniera fortissima».

La Calabria, l’unica regione d’Italia ad avere tre parchi nazionali e alla domanda su come si possa fare in modo che problemi diventino opportunità secondo De Caprio è necessario creare «un'economia basata sull'efficienza ecologica creando un marchio di qualità che deriva dall'adozione di comportamenti ecologicamente performanti e qualificanti. Rispettare la risorsa acqua, rispettare la filiera corta, km zero, valorizzare gli endemismi culturali ma anche naturalistici, i prodotti autentici della Calabria, la cucina della Calabria, in modo che questa grande riserva naturale sia unica come è unica e produca e attragga, porti qua persone da altri continenti da altre nazioni, da altre regioni e ci faccia vivere con dignità nella prosperità».

Dallo scorso febbraio è al servizio della Calabria qual è il suo sentimento nei confronti di questa regione e dei calabresi? «È un amore grande» conclude Capitano Ultimo.

di Francesca Russo