2 ore fa:La tartaruga verde di Capo Trionto premia un mare che ci sta parlando
2 ore fa:Treno della Sila fermo: Ferrovie in Calabria chiede chiarezza sul futuro della locomotiva storica
5 ore fa:Laghi di Sibari, Assolaghi approva i bilanci: più risorse per sicurezza e ripristino dopo l’esondazione del Crati
1 ora fa:Domani Giovanni Donzelli in Calabria: tappa a Castrovillari per sostenere De Gaio
36 minuti fa:Cariati celebra Monsignor Aloise: gli auguri dell’Amministrazione per i 4 anni dalla consacrazione episcopale
1 ora fa:Incendio in un’abitazione a Corigliano, anziana bloccata in casa: salvata dai vigili del fuoco
4 ore fa:PATIR 2026, Corigliano Rossano punta sulla cultura: “Città della scrittura”
3 ore fa:Asp di Cosenza, Rapani: «Paura negli uffici, servono subito controlli»
4 ore fa:Franco Russo (Unarma) sulla sicurezza: «Attenzione alle nuove aperture senza organico adeguato»
3 ore fa:Castrovillari ricorda Salvatore Bianco: una piazza per il pioniere di Televiva

Emergenza covid e classi pollaio: monta la protesta a Piragineti - VIDEO

Non è stato un primo giorno di scuola tra i banchi per i bambini della primaria di Piragineti. I genitori, infatti, hanno deciso di non far entrare i loro ragazzi in aula dopo la decisione, assunta dal Provveditorato di Cosenza, di accorpare due classi per crearne una soltanto, di ben 18 alunni. Una presa di posizione - fanno sapere le mamme e i papà - in netta controtendenza rispetto alle norme anti-covid. «In questo modo - dice una delle mamme - si favoriscono gli assembramenti e in questo momento non ci sembra che sia la migliore soluzione». «Una decisione assurda - aggiunge un altro genitore - intempestiva e in controtendenza. Proprio in questo momento storico in cui bisogna evitare le "classi pollaio" ne è stata istituita una. Tra l'altro, una situazione che andrebbe a creare non pochi disagi anche ad alcuni bambini diversamente abili che in questo particolare momento di pandemia andrebbero maggiormente tutelati». Sulla vicenda sono intervenuti anche il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo "Amarelli", Tiziana Cerbino, e l'assessore alla Pubblica istruzione di Corigliano-Rossano, Donatella Novellis. «È da quattro mesi - dice la dirigente Cerbino - che stiamo segnalando questa situazione al Provveditore». Infatti è da precisare che la decisione di creare una pluriclasse non è stata assunta dalla dirigenza dell'istituto comprensivo, bensì, dall'ufficio scolastico provinciale. «Ho scritto una pec nel mese di maggio, un'altra a luglio e l'ultima a fine agosto - ricorda la dirigente - ma a tutte e tre le comunicazioni non ho ricevuto alcuna risposta. Purtroppo - aggiunge - al momento la situazione è questa. Come scuola, però - precisa- abbiamo fatto in modo di sistemare la classe in spazi molto più ampi rispetto a quelli convenzionali. È stato allestito, infatti, un ex laboratorio che risponde a tutte le esigenze strutturali e di distanziamento sociale per far sì che i bambini possano seguire tranquillamente le lezioni». «Abbiamo chiesto un incontro urgente - scandisce l'assessore Novellis - alla dirigenza dell'Atp di Cosenza perché è li che si ragiona sui numeri e sulla composizione delle classi. In attesa di questo incontro che speriamo sia risolutivo, voglio invitare le famiglie a garantire il diritto allo studio e all'istruzione ai propri figli. Oggi i bambini sono fuori - conclude - quando invece, credo, sia opportuno che stiano in sicurezza nelle proprie classi». mar.lef.