6 ore fa:Greci e indigeni tra Sibaritide e Pollino, focus storico nel seminario del Premio Tarsitano
8 ore fa:Amministrative Castrovillari, Solidarietà e Partecipazione candida Leonardo Graziadio a sindaco
6 ore fa:Speleologia in Calabria, escursione nella Grotta San Paolo: appuntamento a Morano Calabro
4 ore fa:Ha vinto il popolo e la percezione che nulla sarebbe cambiato
8 ore fa:Corigliano-Rossano, aiuti alle donne oncologiche: «Misura di civiltà, ora tocca ai territori»
9 ore fa:Agevolazioni e incentivi per le imprese al centro del seminario promosso da Confindustria e commercialisti
5 ore fa:Longobucco, SNAI Sila e Presila: accelerazione sugli interventi sanitari per le aree interne
7 ore fa:Amendolara, presentazione del libro Generazione Cerniera: appuntamento in Sala consiliare
7 ore fa:Castrovillari trionfa nel foot-table: Laurenzano e Ammirati primi al Campionato Castroni
3 ore fa:Rifiuti a Corigliano-Rossano, 406 verbali in un anno. Ora al via piano per 20 fototrappole mobili

Emergenza covid e classi pollaio: monta la protesta a Piragineti - VIDEO

Non è stato un primo giorno di scuola tra i banchi per i bambini della primaria di Piragineti. I genitori, infatti, hanno deciso di non far entrare i loro ragazzi in aula dopo la decisione, assunta dal Provveditorato di Cosenza, di accorpare due classi per crearne una soltanto, di ben 18 alunni. Una presa di posizione - fanno sapere le mamme e i papà - in netta controtendenza rispetto alle norme anti-covid. «In questo modo - dice una delle mamme - si favoriscono gli assembramenti e in questo momento non ci sembra che sia la migliore soluzione». «Una decisione assurda - aggiunge un altro genitore - intempestiva e in controtendenza. Proprio in questo momento storico in cui bisogna evitare le "classi pollaio" ne è stata istituita una. Tra l'altro, una situazione che andrebbe a creare non pochi disagi anche ad alcuni bambini diversamente abili che in questo particolare momento di pandemia andrebbero maggiormente tutelati». Sulla vicenda sono intervenuti anche il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo "Amarelli", Tiziana Cerbino, e l'assessore alla Pubblica istruzione di Corigliano-Rossano, Donatella Novellis. «È da quattro mesi - dice la dirigente Cerbino - che stiamo segnalando questa situazione al Provveditore». Infatti è da precisare che la decisione di creare una pluriclasse non è stata assunta dalla dirigenza dell'istituto comprensivo, bensì, dall'ufficio scolastico provinciale. «Ho scritto una pec nel mese di maggio, un'altra a luglio e l'ultima a fine agosto - ricorda la dirigente - ma a tutte e tre le comunicazioni non ho ricevuto alcuna risposta. Purtroppo - aggiunge - al momento la situazione è questa. Come scuola, però - precisa- abbiamo fatto in modo di sistemare la classe in spazi molto più ampi rispetto a quelli convenzionali. È stato allestito, infatti, un ex laboratorio che risponde a tutte le esigenze strutturali e di distanziamento sociale per far sì che i bambini possano seguire tranquillamente le lezioni». «Abbiamo chiesto un incontro urgente - scandisce l'assessore Novellis - alla dirigenza dell'Atp di Cosenza perché è li che si ragiona sui numeri e sulla composizione delle classi. In attesa di questo incontro che speriamo sia risolutivo, voglio invitare le famiglie a garantire il diritto allo studio e all'istruzione ai propri figli. Oggi i bambini sono fuori - conclude - quando invece, credo, sia opportuno che stiano in sicurezza nelle proprie classi». mar.lef.