16 minuti fa:Parco del Pollino: il nuovo piano Carabinieri rafforza vigilanza e sicurezza
3 ore fa:Associazione Stati Uniti d’Italia, Egidio Perri nominato responsabile provinciale per Cosenza
4 ore fa:SS 534, no alla dismissione del distributore: ArticoloVentuno difende lavoro e servizi a Cassano
46 minuti fa:Altomonte, Confraternita degli Zafarani Cruschi: eventi e cibo tradizionale valorizzano il territorio
1 ora fa:Roseto Capo Spulico e San Lorenzo Bellizzi, due giorni contro lo spopolamento: cooperative e comunità al centro
2 ore fa:Crisi politica a Villapiana, ecco la genesi di un delitto politico in piena regola
1 ora fa:Carnevale di Castrovillari: al Teatro Sybaris il musical "Addams - What a stranger family"
5 ore fa:Schiavonea, resta in carcere l'extracomunitario che con un coltello ha aggredito due agenti di Polizia
4 ore fa:«Fine dell’incertezza, assunzioni stabili per chi regge ogni giorno i tribunali»
3 ore fa:Cariati, Le Lampare BJC e EquoSud: economia solidale a supporto di ospedale e territorio

Esonda il Crati: il fiume ha rotto gli argini in contrada Foggia. Ingenti danni - VIDEO

CORIGLIANO-ROSSANO - È esondato il Crati. In contrada Foggia, nel comune di Corigliano-Rossano, a valle della nuova Statale 106 e delle contrade di Thurio e Ministalla, l'argine destro del grande fiume della Calabria Citra non ha retto all'impatto dell'acqua e ha ceduto. L'acqua ha praticamente invaso gli agrumeti della zona e in questo momento si sta lavorando per evacuare alcune aziende zootecniche del posto dove insistono allevamenti di bestiame (bovini, suini, ovini perlopiù).

Le preoccupazioni stamani erano per un'altra "sponda" del fiume, quella a ridosso proprio del centro abitato, dove il 28 novembre 2018 aveva avuto origine la prima grande esondazione, che al momento sembra reggere. Nessuno, però, si aspettava che il Crati potesse "sbucare" dalla falla creatasi a valle, nella zona dove inisistono - dicevamo - diversi agrumeti, aziende agricole e zootecniche e a ridosso della grande area turistica di Thurio. 

Sono ingenti i danni provocati al momento dalla piena ma, per fortuna, non si registrerebbero vite umane in pericolo. Ma ci sarà da operare e verificare anche perché in quell'area risiedono, nel periodo invernale e di raccolta degli agrumi, nuclei di cittadini stranieri che solitamente alloggiano in ricoveri di fortuna. La speranza è che l'acqua abbia fermato la sua corsa nel canale di contenimento a ridosso dell'argine.

Il sindaco Flavio Stasi, pur non essendo in sede, sta monitorando attimo dopo attimo l'evolversi della vicenda.

- IN AGGIORNAMENTO