Il Concours Mondial de Bruxelles nel 2026 sbarcherà a Cirò
L’annuncio è arrivato da Constanza, sulle Rive del Mar Nero

CONSTANȚA — Costretto alla sintesi e vincolato alle poche righe imposte dalle dinamiche della lettura digitale, selezionare l’essenziale tra le innumerevoli esperienze vissute al Concours Mondial de Bruxelles – edizione Rosati 2025 a Constanța – non è impresa facile: degustazioni raffinate, visite alle cantine, immersioni nella gastronomia e nella cultura locale, il tutto reso ancora più speciale dall’ospitalità attenta di Valentin Ceafalau e Daniel Negrescu, ospiti e organizzatori di questa prima edizione in Romania.
Nelle glacette, avvolte nel velluto ufficiale blu, riposavano invisibili centinaia di etichette—piccole finestre aperte sulla meravigliosa diversità d'aromi e terroir del mondo. Dalle ampie vetrate della sala degustazione CMB a Constanța, in Romania, il Mar Nero si stendeva immenso, le sue onde ruggenti incise di luce sotto un cielo punteggiato di nuvole. Il mare era un po’ agitato, ma ancor più lo erano alcuni partecipanti, colti dall’attesa e dalla curiosità per l’annuncio imminente sulla prossima destinazione di questo prestigioso concorso itinerante. Nella terzultima giornata, tra il tintinnio dei bicchieri e il mormorio della sala, l’annuncio a sorpresa è arrivato: la Sessione Rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026 si terrà in Calabria, a Cirò. Un verdetto che ha scosso l’atmosfera con un applauso quanto il fragore delle onde fuori dalla sala.
I bicchieri di cristallo, come in attesa anch’essi di un’onda, si sono riempiti ancora una volta—onde di vino rosato provenienti da 34 paesi, che i sommelier versavano con gesti precisi nelle coppe di degustatori professionisti giunti da tutto il mondo.
Come scrisse Ovidio nel suo esilio sul Mar Nero proprio a Constanta: “Vina parant animos” – il vino risveglia gli animi; con questo spirito di gioia fu accolto l'annuncio della prossima tappa nel 2026 a Cirò. Un viaggio, leggiamo sul comunicato, che attraversa la storia, tra Mediterraneo e Mar Nero, tra antiche civiltà e grandi vini e grandi opportunità da cogliere.
«Ospitare il Concours Mondial de Bruxelles – commenta l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – è un’occasione unica per valorizzare i nostri vini e rafforzare la presenza della Calabria sui mercati internazionali». Un traguardo che si inserisce in un percorso già avviato nel 2022, quando la città di Rende ospitò una sessione della manifestazione, confermando l’ambizione della regione di collocarsi tra i protagonisti della scena enologica mondiale.
Ad accogliere la notizia nell'antica Tomis in rappresentanza della Regione e ARSAC, dott. Gennaro Convertini, Presidente dell’Enoteca Regionale. Fu presentato ai partecipanti un video promozionale già disponibile sui social: immagini nitide e suggestive di vigneti baciati dal sole, monumenti millenari, mani esperte che preparano piatti della tradizione. Un brindisi sotto il cielo del Mediterraneo. Il messaggio è chiaro: il vino non è solo un prodotto, è cultura, è territorio, è identità.
Non è un’esagerazione dire che tra la costa ionica e le colline, la storia si respira in ogni filare», sottolinea Gallo, evocando il pensiero pitagorico che dalla vicina Crotone insegnava l’equilibrio e la misura, anche nel bere. Proprio per questo, la Calabria ha scelto di omaggiare gli organizzatori del Concours con una Coppa di Pitagora, simbolo della giusta moderazione nel consumo del vino: un calice ingegnoso, che si svuota completamente se riempito oltre la soglia consentita. L’opera, realizzata dal Maestro Orafo Gerardo Sacco, racchiude un messaggio preciso: il vino è piacere, ma anche armonia e saggezza. Il ritorno del Concours in Calabria – ha concluso l'assessore Gianluca Gallo – dimostra che il lavoro dei produttori locali è stato riconosciuto, che la qualità paga e che la Regione ha creduto fino in fondo in questa candidatura».
Il sipario si chiude sulla riva rumena, ma gli occhi sono già rivolti alla prossima tappa: nel 2026 Cirò diventerà il cuore pulsante del mondo del vino rosato. Un viaggio che continua, tra il Mar Nero e il Mediterraneo, tra passato e futuro, tra la vite e la storia.
E per chi volesse un assaggio in anteprima, l’appuntamento è da domenica prossima al Vinitaly 2025, Padiglione 12. Lì, tantissimi produttori hanno aderito all'iniziativa della Regione e Arsac e rappresenteranno al meglio la Calabria delle tante anime, zone vitivinicole, denominazioni e vitigni.