14 minuti fa:Raffrescamento scuole, Madeo depositata una mozione per l'istallazione di impianti
1 ora fa:Sanità territoriale Trebisacce, Mundo: «Case e Ospedali di Comunità senza impoverire i servizi esistenti»
17 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
15 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
16 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
16 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
2 ore fa:Boom di iscritti: 89 candidature per la Summer School che parte da Cassano
15 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
44 minuti fa:Liceo di San Demetrio, lavori ultimati il 31 agosto. Ma per il rientro degli studenti bisogna ancora attendere
14 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità

La magia di Babbo Natale incanta grandi e piccini. Ma da dove nasce la sua storia?

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Come ogni anno ci luccica un po' il cuore pensando ad un nuovo Natale. È proprio così, perché - aldilà dell'essere romantici e sdolcinati - l'atmosfera Natalizia, davvero ci riempie il cuore di gioia. 

Le case si affollano di luce e di colori perché il calore che emana il mese di dicembre è una dolce melodia che risuona nei ricordi di ognuno, grandi e piccini. È il periodo in cui raffiorano per i più grandi i ricordi di infanzia, per i più piccini - invece - rappresenta una festa da spacchettare, grazie all'incontro magico con... Babbo Natale

E se i bimbi lo incontrassero davvero? Cosa succederebbe se si trovassero davanti l'ormone barbuto e tutto rosso con un sacco pieno, zeppo di pensierini. Sarebbe bello... ma da dove nasce il tanto atteso Babbo Natale? 

Il mito di Babbo Natale nasce dalla leggenda di San Nicola, che si festeggia tradizionalmente il 6 dicembre: secondo la tradizione, san Nicola regalò una dote a tre fanciulle povere perché potessero andare spose invece di prostituirsi e - in un'altra occasione - salvò tre fanciulli.

Nel Medioevo si diffuse in Europa l’uso di commemorare questo episodio con lo scambio di doni nel giorno del santo. L'usanza è ancora in auge nei Paesi Bassi, in Germania, in Austria e in Italia (nei porti dell’Adriatico, a Trieste e nell’Alto Adige): la notte del 5 dicembre in groppa al suo cavallino fa concorrenza a Babbo Natale. I bambini cattivi se la devono vedere con il suo peloso e demoniaco servitore, mentre il pio uomo lascia doni, dolciumi e frutta nelle scarpe dei più meritevoli. Nei Paesi protestanti san Nicola perse l'aspetto del vescovo cattolico ma mantenne il ruolo benefico col nome di Samiklaus, Sinterclaus o Santa Claus.

I festeggiamenti si spostarono alla festa vicina più importante, Natale. L'omone con la barba bianca e il sacco pieno di regali, invece, nacque in America dalla penna di Clement C. Moore, che nel 1822 scrisse una poesia in cui lo descriveva come ormai tutti lo conosciamo. Questo nuovo Santa Claus ebbe successo, e dagli anni Cinquanta conquistò anche l'Europa diventando, in Italia, Babbo Natale!

Ma perché è così speciale il suo rapporto con i bambini?  Questo rapporto speciale nasce da una truce storia medioevale degna delle fiabe dei fratelli Grimm: una notte tre ragazzi chiedono ospitalità in una locanda; l'oste e sua moglie li accolgono volentieri perché hanno finito la carne in dispensa, poi li fanno a pezzi con l'accetta e li mettono in salamoia. Finito il massacro, san Nicola bussa alla porta e chiede un piatto di carne. Al rifiuto dell'oste si fa portare in dispensa, dove estrae dalla salamoia i tre giovani, vivi e vegeti.

Dalla fine del XIII secolo, il 6 dicembre diventò il giorno in cui i “vescovi Nicola” salivano sui loro scranni: la tradizione raggiunse il culmine nel XVI secolo (ma in alcuni luoghi persistette fino al XIX). E anche quando la Chiesa, scandalizzata, iniziò a vietare queste carnevalate pagane, Nicola sopravvisse nelle scuole e nelle case grazie ai bambini, che continuarono a festeggiarlo e a ricevere i suoi regali.

Negli ultimi anni si è ampliata la credenza secondo la quale Babbo Natale, il personaggio fantastico più amato dai bambini, viva proprio in Lapponia, tant’è vero che oggi, nel paese di Rovaniemi è stato ricostruito un villaggio dedicato al vecchietto panciuto in rosso.

 Andiamo?

(Fonte foto nostrofiglio.it) 

 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia