3 ore fa:Ortensia Imbrogno, il volto calabrese che unisce moda e identità digitale
3 ore fa:Sicurezza, Corigliano-Rossano scopre il nodo vero: lo Stato ha bisogno di più Stato
5 ore fa:Agricoltura e giovani, l’allarme del Majorana: «Senza futuro nel territorio continueremo a perderli»
4 ore fa:Karen trionfa a "La Ruota della Fortuna": festa a San Giorgio Albanese per la campionessa
2 ore fa:Made in Arbëria, la sfida per salvare cultura e comunità: la Calabria al centro del rilancio
4 ore fa:L’Unical presenta il nuovo Piano Strategico per lo sviluppo pluriennale dell’Ateneo
4 ore fa:Trebisacce accoglie il progetto Erasmus+ The Hide Sport Project
1 ora fa:Mormanno, proposta di legge su “Perciavutti”: avviato iter di riconoscimento come evento identitario regionale
2 ore fa:Educazione alimentare nelle scuole di Cassano: al via il progetto su biologico e dieta mediterranea
3 ore fa:Dipendenze, giornata di sensibilizzazione nelle scuole: appuntamento il 30 marzo a Rossano

La Sila, il lago Cecita, un bar tra i pini: «È tutto quello che volevo... e che ho»

1 minuti di lettura

Con gli obiettivi di Natalino Stasi questa volta siamo andati nel cuore della Sila. Siamo a Cupone, nel cuore del Parco Nazionale. Qui abbiamo incontrato un giovane che nella sua vita non aveva altro desiderio che aprire una piccola attività ristorativa tra i boschi. A Cupone ha trovato il giusto compromesso, ha rilevato lo storico bar del posto, lo ha rinnovato, rilanciato e oggi continua ad essere punto di riferimento, nella tradizione, per turisti, lavoratori dei boschi e per quanti si trovano a passare da lì è hanno bisogno di ristoro. Ecco la sua storia

Natalino Stasi
Autore: Natalino Stasi

Videomaker, classe 1990, orgogliosamente longobucchese. Natalino Stasi è diventato con i suoi video, un appuntamento fisso su youtube. Nelle sue corde ci sono le storie della Calabria che racconta puntualmente attraverso l'obiettivo della sua camera: dalla statale 106 ai mestieri che vanno scomparendo. Un modo per raccontare da un altro punto di vista e in maniera "nuova e alternativa" i lati della nostra regione che spesso vengono dimenticati