15 ore fa:Vacanze Sicure 2026: da oggi parte l’indagine sugli pneumatici a cura della Polizia Stradale
14 ore fa:Civita apre ai giovani: il Corpo europeo di solidarietà diventa opportunità concreta
2 ore fa:Nasce la rete turistica “Terrae Magna Grecia”, Azzurro Mare: «Svolta per il territorio»
1 ora fa:Per amore del mio popolo io non tacerò: il Polo Arberesh nei luoghi di Peppe Diana
15 ore fa:La messa in sicurezza del Crati è ancora ferma... Nonostante passerelle e promesse
22 minuti fa:Crati e dissesto, Scutellà (M5S) ha chiesto l’audizione di sindaci e società civile
16 ore fa:Morano e Sant'Arsenio insieme per valorizzare lo sviluppo della dorsale appenninica
1 ora fa:Studenti del Majorana all’Università Mediterranea per orientarsi al lavoro e allo sviluppo
17 ore fa:L’insidia dell’invisibile: a Trebisacce un seminario su amianto, radon ed elettrosmog
2 ore fa:Francesco Procopio torna al Troisi con "Nemici come prima"

La Sila, il lago Cecita, un bar tra i pini: «È tutto quello che volevo... e che ho»

1 minuti di lettura

Con gli obiettivi di Natalino Stasi questa volta siamo andati nel cuore della Sila. Siamo a Cupone, nel cuore del Parco Nazionale. Qui abbiamo incontrato un giovane che nella sua vita non aveva altro desiderio che aprire una piccola attività ristorativa tra i boschi. A Cupone ha trovato il giusto compromesso, ha rilevato lo storico bar del posto, lo ha rinnovato, rilanciato e oggi continua ad essere punto di riferimento, nella tradizione, per turisti, lavoratori dei boschi e per quanti si trovano a passare da lì è hanno bisogno di ristoro. Ecco la sua storia

Natalino Stasi
Autore: Natalino Stasi

Videomaker, classe 1990, orgogliosamente longobucchese. Natalino Stasi è diventato con i suoi video, un appuntamento fisso su youtube. Nelle sue corde ci sono le storie della Calabria che racconta puntualmente attraverso l'obiettivo della sua camera: dalla statale 106 ai mestieri che vanno scomparendo. Un modo per raccontare da un altro punto di vista e in maniera "nuova e alternativa" i lati della nostra regione che spesso vengono dimenticati