7 ore fa:Il Segretario Lo Moro assolto in Appello: cade l’accusa di falso ideologico
9 ore fa:Clementine di Calabria IGP protagoniste a Macfrut 2026: a Rimini la sfida di una filiera che guarda al futuro
6 ore fa:Reddito di merito, Forza Italia di Sibari difende la misura: «Premia l’impegno, non discrimina»
10 ore fa:La 25ª Cronoscalata del Pollino si presenta ufficialmente
11 ore fa:Giornata Mondiale della Terra: Coldiretti lancia l’allarme sul consumo di suolo
8 ore fa:Decreto carburanti approvato in Senato: previsti monitoraggi sui prezzi, sanzioni e sostegni
7 ore fa:Matrimoni in riva al mare: la proposta di Elena Olivieri per valorizzare le spiagge
9 ore fa:Mormanno accende i riflettori su tradizione ed eccellenze: il 25 e 26 aprile un weekend tra gusto, cultura e competizione
8 ore fa:Sport e Socialità: il Comune di Cassano Jonio riapre i campetti di Doria
10 ore fa:Bocchigliero, nuova data per lo screening “Prevenzione Donna”

Aria di divorzi nel Pd ionico, irrompe Pecoraro: «Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce»

1 minuti di lettura

TREBISACCE - Da Corigliano-Rossano fino a Calopezzati, passando per Amendolara, in queste ore si sono registrate diverse prese di posizioni di protesta in casa del partito democratico, tra abbandoni e autospensioni, che a volte hanno tiratato in ballo il segrerario provinciale dei Dem Vittorio Pecoraro, candidato Pd alla Camera nell’uninominale di Cosenza.

Vi abbiamo raccontato dell'autosospensione dal partito di Aldo Zagarese (Leggi qui), dell'addio di Teresa Anastasio (Leggi qui) e di Giovanni Mundo (Leggi qui).

A tal proposito abbiamo sentito Vittorio Pecoraro, che ha così commentato lo stato delle cose e gli ultimi avvenimenti politici:

«Il Partito democratico in Provincia di Cosenza è cresciuto moltissimo nel radicamento e nell’iniziativa politica negli ultimi sei mesi. Del resto, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.  Abbiamo celebrato tutti i congressi di circolo della provincia e riunito più organismi da maggio ad agosto, che negli ultimi 15 anni. Un record assoluto, che testimonia la democrazia e la trasparenza con cui lavoriamo».

«In merito alla fuoriuscita di alcune persone dal Partito democratico - aggiunge ancora il segretario provinciale del Pd - non ho molto da dire. Ritengo solo che questo momento di chiarezza sia utile al Partito. La lunga fase commissariale si è conclusa e sono maturi i tempi per fare delle scelte. L’ho già detto più volte, l’adesione al PD è una scelta di campo. Non ci può essere nessuna ambiguità con altre forze politiche. A volte è doloroso, ma bisogna dire anche dei no e mettere dei punti».

«Per quanto riguarda la scelta dell’autosospensione di Aldo Zagarese - aggiunge Pecoraro - amico e persona valida, ho voluto subito cercare un dialogo per riprendere il filo di un confronto.  Su gli altri penso che vi sia stato un tema per lo più di rapporti personali, qualcuno ha solo cercato un pretesto per motivare un cambio di partito non proprio semplice da spiegare. Spero che questo possa essere una lezione per noi: in futuro, sarà fondamentale contrastare tutti i personalismi e correntismi all’interno del PD».

«A tutti loro, senza rancore auguro comunque buona fortuna, io pretendendo solo rispetto per il PD e per la sua comunità che ad alcuni ha dato davvero tanto in questi anni. Adesso torniamo alle cose serie. Noi siamo alle prese con una bellissima campagna elettorale e siamo in campo per battere la destra e far vincere i collegi uninominali con i nostri candidati Francesca Dorato e Gianni Papasso. A lavoro!».
 

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.