5 ore fa:Tratta e sfruttamento degli esseri umani, Madeo presenta una proposta di legge regionale
6 ore fa:Arco Jonico, Mazza: «Basta inseguire il Tirreno, la vera forza è nell’identità dello Jonio»
8 ore fa:Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
4 ore fa:Al dottor Giovanni Bisignani il titolo di Primario Emerito di Cardiologia: il plauso dell'associazione "Un Cuore per Coro"
7 ore fa:Sanità, Campana attacca: «Nomine fiduciarie e ospedali al collasso nella Sibaritide»
4 ore fa:Oncologia a rischio nello spoke di Corigliano-Rossano, Scutellà presenta un’interrogazione regionale
3 ore fa:Oncologia, Bosco denuncia i disagi dopo il trasferimento: «I malati non possono affrontare un percorso a ostacoli»
7 ore fa:Cassano, al Teatro Comunale va in scena “Cammelli a Barbiana”: il racconto poetico della vita di don Milani
6 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia e i sapori De.Co.: due giorni tra tradizione, gusto e valorizzazione del territorio
5 ore fa:Irrigazione, completata la condotta dello Straface: più acqua per le campagne tra Rocca Imperiale e Trebisacce

Vaccarizzo Albanese protagonista agli Stati generali ANCI

1 minuti di lettura

ROMA – Si parla spesso dei piccoli comuni come territori fragili. Noi crediamo siano invece luoghi dove si sperimenta il futuro delle relazioni sociali. Ecco perché partendo dalle ccomunità locali bisogna ripensare, riscrivere il funzionamento dello Stato nei territori a bassa densità, adattando l’organizzazione pubblica alla vita reale dei piccoli paesi. In questo senso l’esperienza del Salotto diffuso di Vakarici può essere considerata un esempio di integrazione tra identità, spazi pubblici e organizzazione dei servizi.

È la riflessione che il Sindaco Antonio Pomillo ha condiviso a margine della due giorni degli Stati Generali dei Piccoli Comuni promossi da ANCI conclusisi oggi (venerdì 20) nella Capitale nel contesto della Roma Convention Center La Nuvola. L’iniziativa ha riunito amministratori provenienti da tutta Italia insieme al Governo per discutere organizzazione dei servizi, capacità amministrativa e prospettive dei centri sotto i 5mila abitanti. «Nelle varie interlocuzioni – aggiunge il Primo Cittadino – abbiamo portato l’esperienza maturata nel progetto del Salotto Diffuso, modello di gestione che integra cultura, spazi pubblici e servizi in un’unica infrastruttura comunitaria. Nei piccoli centri — aggiunge ancora il Sindaco — non si governano soltanto i territori ma una rete di relazioni. Per questo le politiche pubbliche devono partire dalle persone prima che dalle procedure. Il riferimento è alla necessità di modelli amministrativi capaci di adattarsi alle comunità locali, valorizzandone identità e partecipazione».

Ecco perché la qualità amministrativa non dipende solo dalle risorse disponibili ma dalla capacità di costruire coesione. «Quando una comunità riconosce i propri luoghi — prosegue — anche i servizi funzionano meglio. L’organizzazione nasce dal senso di appartenenza. Il confronto nazionale, inoltre, è stato occasione di dialogo tra territori diversi ma accomunati dalle stesse esigenze di sostenibilità amministrativa. I piccoli comuni — conclude il Sindaco — non chiedono di essere protetti. Chiedono di essere compresi, perché è nelle comunità coese che si misura la qualità della pubblica amministrazione». 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.