Sibaritide allagata, Caruso: «Non è solo calamità ma anni di inerzia politica»
Dopo l’esondazione del fiume Crati nella Sibaritide, il sindaco di Cosenza Franz Caruso attribuisce la responsabilità a ritardi e mancanza di programmazione da parte della Regione Calabria e delle precedenti amministrazioni provinciali. Solidarietà a famiglie e imprese colpite, ma anche richieste precise: chiarimenti sui fondi già stanziati, interventi immediati e un piano strutturale di messa in sicurezza. Caruso rilancia la necessità di una strategia coordinata per affrontare il dissesto idrogeologico in tutta la provincia
COSENZA – Da Cosenza il sindaco Franz Caruso denuncia anni di inerzia su prevenzione e sicurezza del fiume Crati e propone un piano straordinario per l’intero territorio provinciale.
«Quanto accaduto nella Sibaritide, con l'esondazione del Crati, non è soltanto una calamità naturale, ma è il risultato di anni di ritardi, sottovalutazioni e assenza di programmazione da parte della vecchia amministrazione provinciale e della Regione Calabria. Alle famiglie e alle imprese di Cassano e Sibari, al Sindaco Giampaolo Iacobini va la mia piena solidarietà. Comprendo la rabbia, perché quando un territorio viene colpito così duramente e si scopre che interventi di manutenzione, consolidamento degli argini e messa in sicurezza erano attesi da tempo e non sono mai arrivati, quella rabbia diventa legittima».
È quanto afferma il sindaco Franz Caruso, anche nella sua qualità di candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza che prosegue: «Purtroppo la fragilità del nostro territorio non riguarda solo la Sibaritide, ma un bacino molto più ampio che ingloba l'intera provincia. Dalle coste alle aree interne, viviamo una condizione di vulnerabilità idrogeologica, con criticità viarie che esistono da tempo immemorabile e che oggi richiedono la messa in campo di una strategia complessiva e non più interventi tampone. Per troppo tempo la Provincia è rimasta spettatrice inerme, mentre la Regione Calabria ha accumulato ritardi su fondi e progetti che avrebbero dovuto prevenire proprio situazioni come questa. Mi domando, pertanto, riprendendo anche l'appello che sull'argomento è stato rivolto dall'amico e collega sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che fine hanno fatto i lavori di messa in sicurezza dell'argine destro del Crati, previsti dopo l'alluvione del 2018 e per il quali erano stati stanziati circa 8 milioni di finanziamento?».
«Non si può continuare a rincorrere le emergenze e soprattutto bisogna essere seri e responsabili – incalza Franz Caruso - Da candidato alla Presidenza della Provincia di Cosenza dico con chiarezza che serve una svolta: un piano straordinario di messa in sicurezza del Crati e dei corsi d'acqua del territorio, monitoraggi costanti, manutenzione programmata e un coordinamento vero tra Enti. È il momento di cambiare metodo e classe dirigente. La sicurezza dei cittadini non può essere sacrificata sull'altare dell'inerzia amministrativa. Cassano, Sibari e tutta la provincia di Cosenza meritano rispetto, prevenzione e responsabilità politica».
«Unendoci e sostenendo le amministrazioni della Sibaritide e del suo vasto comprensorio – conclude Franz Caruso - chiediamo aiuti immediati e straordinari. Non c'è più tempo da perdere. Occorre intervenire subito, con risorse certe e procedure snelle, per sostenere famiglie e imprese colpite e per avviare senza ulteriori ritardi gli interventi necessari a mettere in sicurezza il territorio. Ogni giorno che passa aumenta il rischio e indebolisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Fare presto non è uno slogan: è una responsabilità. La tutela della Sibaritide e dell'intera Provincia di Cosenza deve diventare una priorità assoluta e immediata».