Statale 106, prima auto nella nuova galleria di Roseto: è storia
Il traffico della vecchia Jonica dirottato per 300 metri nella canna nord dell’opera del Terzo Megalotto. Un passaggio tecnico ma simbolico: entro il 2027 l’intero tracciato Sibari-Roseto sarà a doppia corsia e totalmente percorribile
ROSETO CAPO SPULICO - Per la prima volta le auto percorrono un tratto della futura nuova Statale 106. Non è ancora l’apertura ufficiale dell’arteria, ma un segnale concreto sì: a Roseto Capo Spulico è stata attivata la deviazione del traffico della vecchia Jonica all’interno della canna nord della galleria artificiale realizzata nell’ambito del Terzo Megalotto Sibari-Roseto.
L’apertura è avvenuta giovedì scorso e riguarda circa 300 metri di tracciato. Una soluzione temporanea, necessaria per consentire il completamento della corsia sud, ma anche un passaggio simbolico: per la prima volta il traffico ordinario scorre dentro una delle nuove opere della futura superstrada ionica.
Si tratta di una fase intermedia di cantiere, ma dentro una prospettiva molto più ampia. Come confermato nei giorni scorsi ai microfoni di Eco in Diretta dal commissario straordinario della SS106 e responsabile della struttura territoriale Anas Calabria, l’ingegnere Luigi Mupo (RIVEDI QUI LA PUNTATA) entro la fine del 2027 l’intero tracciato di 38 chilometri tra Roseto Capo Spulico e Sibari dovrà essere operativo a doppia carreggiata, con innesto sulla SS534 e collegamento con la nuova 106 a sud di Sibari, i cui lavori partiranno entro la fine del 2026.
Intanto nei cantieri la "felice armata" di Webuild continua a lavorare senza sosta. Oltre mille persone tra tecnici e operai e circa 300 mezzi sono impegnati lungo il tracciato sotto la guida dell’amministratore unico e progettista dell’opera, Salvatore Lieto, per il contraente generale Webuild-Sirjo. Dopo l’emergenza dell’esondazione del Crati — quando uomini e mezzi sono stati portati sugli argini di Lattughelle per mettere in sicurezza quasi mille persone e la mensa di cantiere - gestita da Egea Global Services - ha distribuito oltre 1.200 pasti gratuiti a volontari e sfollati — le attività sono riprese a pieno ritmo.
Il cronoprogramma prevede l’apertura dei primi 18 chilometri, tra l’innesto con la SS534 e la galleria di Trebisacce, già entro la primavera 2026. I restanti 20 chilometri saranno completati entro il prossimo anno e mezzo.
Le grandi opere principali sono ormai in fase avanzata: le gallerie naturali di Roseto e la Trebisacce — quasi quattro chilometri, la più lunga della Calabria — insieme ai viadotti Avena, Straface e Pagliara risultano praticamente varati. Restano le gallerie artificiali, la pavimentazione, gli impianti e tutti i presidi di sicurezza.
La deviazione di Roseto è dunque solo un piccolo spostamento di traffico. Ma segna l’inizio concreto del passaggio dalla vecchia Jonica alla nuova.