18 ore fa:"Legalità' e sicurezza in Calabria": Europa Verde-Verdi esprime soddisfazione per l'approvazione del progetto
19 ore fa:Un’immersione nelle acque calabresi alla scoperta del Piroscafo Torino
19 ore fa:“Il Coraggio della Vergogna”: a dieci anni dalla presentazione del libro di Carlo Di Noia
17 ore fa:La Calabria sotto i riflettori della Rai: domani la prima delle due puntate di “Linea Verde”
18 ore fa:La Vignetta dell'Eco
2 ore fa:U' San Giuvanni e quell'antico "patto" del comparaggio che nasce da... U' Pùpulu
18 ore fa:Il comune di Villapiana, è all'esame della Corte dei Conti
19 ore fa:Adesso il congedo di paternità, è riconosciuto anche nel pubblico impiego
1 ora fa:Inizia la movida estiva a Co-Ro ma la strada di Fabrizio Piccolo è piena di immondizia
3 ore fa:8 ore e 35 minuti da Reggio Calabria a Sibari, in una regione che vuole fare turismo. Ma fate sul serio?

Trebisacce 22, "Il Big Ben ha detto stop": ecco chi c'è ma soprattutto chi mancherà nella bagarre elettorale

5 minuti di lettura

TREBISACCE – Il Big Ben ha detto “Stop”, citando il mai troppo rimpianto Enzo Tortora.  Rien ne va plus, come dicono i croupier. I giochi sono fatti, tutte le caselle riempiete, chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Insomma, si parte. È ora di far entrare i suonatori, indossare l’abito migliore, il sorriso più smagliante, di prendere posto al centro della pista da ballo, indossare scarpe comode, che i chilometri elettorali da percorrere saranno tanti, di dotarsi di pasticche per la gola, che i comizi si preannunciano più urlati che sussurrati, e il tono, che è il moto dell’anima, non può essere affidato ad un semplice amplificatore.

Ci siamo: con la presentazione delle quattro liste la competizione elettorale per le prossime elezioni amministrative di Trebisacce è ufficialmente iniziata. Chi sarà il prossimo sindaco della cittadina ionica? A chi toccherà il compito di governare il comune di riferimento dell’Alto ionio cosentino, che è anche la realtà capo ambito del distretto sociosanitario, con tutto ciò che ne discende?

Prima di provare a riflettere su chi ha risposto presente all’appello degli impegni assunti e annunciati, parliamo degli assenti, che siano tali per scelta propria o altrui.

Della mancata candidatura di Loredana Latronico abbiamo già parlato altrove (Leggi qui).

Le dichiarazioni, molto forti, della Latronico, che avrebbe dovuto guidare il fronte progressista con la lista Noi#perilbenecomune, sicuramente saranno oggetto di analisi e discussione nei prossimi giorni.

Chi si è messo, di fatto, di traverso nella candidatura del segretario generale in forza nei comuni di Spezzano Albanese e Villapiana? E, soprattutto, perché?

A questa strana vicenda, dai contorni pubblici poco chiari, è legata indissolubilmente ad uno dei grandi sconfitti di questo momento politico, cioè il Partito democratico di Trebisacce, il cui circolo è presieduto da Giampiero Regino.

Il Partito democratico di Trebisacce, almeno negli ultimi lustri, ha rappresentato un elemento di governo amministrativo della città di Trebisacce. Come è possibile, che dopo anni in cui ha espresso sindaci e assessori, non abbia saputo esprimere non solo e non tanto un candidato a sindaco, ma anche il semplice sostegno ad una lista attraverso una rappresentanza?

Ancora ad oggi non è ufficialmente chiaro se il partito democratico, attraverso il suo segretario, abbia o meno sostenuto, senza successo evidentemente, la candidatura della Latronico. Poche, confuse e incostanti le informazioni giunte in possesso dei tesserati e di gran parte dei simpatizzanti. Sicuramente in casa PD a Trebisacce ci sarà da fare ordine e chiarezza, perché è evidente che qualcosa non ha funzionato lasciando il mondo del centro sinistra privo di un punto di riferimento. Ma di questi passaggi faremo la cronaca nei prossimi giorni.

La seconda grande sconfitta di questa fase pre elettorale è la delegata alle trattative del M5S, Maristella La Manna (e con lei il suo partito), che meno di dieci giorni fa aveva annunciato «Il Movimento 5 Stelle correrà alle elezioni comunali di Trebisacce, la candidata espressione ufficiale del Movimento è la sottoscritta».

Ad oggi tuttavia non leggiamo il nome della La Manna in nessuna lista, nonostante si abbia la cronaca di numerosi incontri e mediazioni con alcuni schieramenti di area progressista. La La Manna, come vi abbiamo raccontato (Leggi qui), aveva iniziato un percorso con il Partito democratico, finito in un divorzio nel momento in cui, a quanto sostenuto dalla stessa La Manna in un comunicato stampa (Leggi qui) il segretario del PD, Giampiero Regino, avrebbe deciso di sostenere la candidatura di Loredana Latronico, senza condividere o discutere il nome con l’alleata. Cosa è successo?

Raggiunta telefonicamente la non più candidata cinque stelle ci ha rilasciato questa dichiarazione: «Al movimento 5 stelle avrebbe fatto piacere partecipare alle comunali con un progetto trasparente e di legalità, legato alla mia figura. Ciò non è stato possibile ne sono rammaricata».

Al di là della moderata dichiarazione ufficiale, attraverso i propri social, Maristella La Manna ha annunciato che, nel corso dei giorni a venire, farà luce sui perché dell’esclusione sua e del M5S della competizione elettorale. Anche di queste evoluzioni vi terremo informati.

Va preso atto, fin sa subito, che la politica Trebisacce ha di fatto escluso dall’agone elettorale due donne, molto diverse tra di loro ma sicuramente accomunate dal desiderio di spendersi per il proprio territorio.

La terza débâcle la imputiamo alla lista SvolTIAMO Trebisacce, che doveva avere Dino Vitola quale suo candidato a sindaco. Anche in questo caso la lista non è stata presentata e non si ha notizia, ad oggi, salvo inattese e improbabili smentite, dell’affiliazione di qualche candidato del movimento in altre liste.

Insomma, varare una lista per partecipare alle elezioni amministrative del 2022 non era cosa per niente facile, se ben tre realtà, agguerrite, non ce l’hanno fatta… ma altre quattro si, quindi proprio impossibile, per quanto complesso, non era.

Registrati gli assenti, passiamo ai presenti.

Ogni lista presentata veste i panni del civismo, ma per alcuni questi panni sono più trasparenti di altri.

La lista capitanata da Pino Sposato è forte di un’investitura che viene dai vertici regionali, quindi legata al governatore Occhiuto ed annovera al suo interno l’ex referente territoriale della Lega Salvini, Veronica Puntorieri, che solo qualche giorno fa ha ufficializzato la propria rottura con il partito. Sposato, nella consiliatura che va dal 2012 al 2017 è stato a capo dell’opposizione in consiglio comunale, ed è l’unico candidato a sindaco ad aver già affrontato in questa veste la sfida elettorale.

La lista che vede candidato a sindaco Alex Aurelio ha al proprio interno due ex amministratori: Daniela Nigro, che dal 2017 al 2022 è stata seduta tra i banchi dell’opposizione, e Davide Cavallo, che dal 2007 al 2011 ha fatto parte dell’amministrazione Bianchi in maggioranza, mentre dal 2012 al 2017 ha fatto parte dell’opposizione guidata da Pino Sposato. Sempre nella lista di Aurelio, troviamo Claudio Roseto, che ricopre il ruolo di coordinatore per l’Alto Ionio del partito guidato da Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia.

La lista che ha come leader Antonio De Santis è caratterizzata, tra l’altro, dall’annoverare al proprio interno esponenti che non hanno mai seduto tra i banchi del consiglio cittadino. Tra i suoi componenti c’è anche Adelina Conte, che in passato è stata iscritta, e forse lo è tutt’ora, al M5S. Anche Egidia Petrone non è alla prima esperienza in fatto di candidature, dato che nel 2007 si presentò nella lista capitanata da Mariano Bianchi, che poi vinse le elezioni amministrative, senza tuttavia che lei fosse eletta in consiglio comunale.

Infine, la lista che ha individuato Andrea Petta nel suo candidato a sindaco. Petta è stato vicesindaco e assessore nella prima consiliatura guidata da Franco Mundo, poi consigliere di maggioranza per parte della seconda consiliatura sempre guidata da Franco Mundo ed infine promotore di un nuovo gruppo consiliare di opposizione. Tesserato PD in passato, aveva dichiarato che avrebbe fatto parte della squadra di Carlo Tansi alle elezioni regionali, ma poi ritirò la propria candidatura. Anche nella lista Trebisacce 2030 si registra, salvo errori, un iscritto al M5S.

Insomma, la situazione delle liste è abbastanza magmatica e gli spunti sopra citati non possono avere il carisma della completezza, ma sono frutto della spontaneità di una prima analisi, tutta da approfondire.
Non mancherà occasione.

C’è una lista favorita? No, ognuna ha i propri punti di forza e i propri punti deboli, e quindi sarà molto probabilmente la campagna elettorale che ciascuno saprà portare avanti a determinare il vincitore.

Un’ultima considerazione.

Tra i detti che abbiamo citato all’inizio dell’articolo ne manca uno, dialettale, che, adeguandolo alle coordinate locali, sarebbe potuto stare bene insieme agli altri ed il seguente:

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdámmoce 'o ppassato,
Simme 'e Trebisacce, paisà!

Se non l’abbiamo inserito è stata una scelta precisa, in quanto la sensazione generale è che la campagna elettorale partorirà diversi strascichi polemici, sia relativi al passato meno prossimo, sia quello più recente, legato alla nascita delle liste oggi consegnate.

Insomma, se si ballerà, temiamo che si ballerà sui carboni ardenti e sulle uova, con il rischio che qualcuno faccia una frittata e poi la bruci.

Buona campagna elettorale alla città di Trebisacce. Sarà un piacere e un onore raccontarvela.

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.