Il Serratore inaugura il 2026 con "Corigliano-Rossano. Pagine di storia condivise"
Oggi alla Biblioteca Pometti la presentazione dell'ultimo volume di Mons. Luigi Renzo: la prima raccolta di fatti, documenti e circostanze che testimoniano la fusione non solo come un atto amministrativo
CORIGLIANO-ROSSANO - Riparte dalla storia, e dal bisogno di una coscienza collettiva più consapevole, il calendario 2026 de Il Serratore. Oggi, 7 febbraio, l’associazione apre ufficialmente le proprie attività con la presentazione del volume “Corigliano Rossano. Pagine di storia condivisa” di Luigi Renzo, edito da conSensopublishing.
Una scelta tutt’altro che casuale. Il Serratore rilancia il confronto sul futuro della città unica partendo proprio da ciò che l’ha preceduta: le vicende, i passaggi, le identità che hanno segnato il cammino di Corigliano e Rossano e che oggi possono diventare un punto di forza, non un freno. In questo senso, il lavoro di mons. Renzo – studioso autorevole e profondo conoscitore della storia locale, con numerosi volumi all’attivo – si propone come uno strumento di sintesi e di orientamento, un vero e proprio manuale storico pensato per un pubblico ampio.
Nella postfazione al volume, Giuseppe Zangaro, direttore editoriale della casa editrice, scrive che «la storia non è nostalgia ma risorsa per il presente». Un’affermazione che Il Serratore ha fatto propria fin dalla sua nascita, lavorando per approfondire la conoscenza del passato non come esercizio erudito, ma come atto civile: difendere simboli, tutelare memorie, rafforzare il senso di cittadinanza.
Il libro di mons. Renzo si inserisce pienamente in questo solco, offrendo una narrazione condivisa capace di superare steccati e semplificazioni, restituendo complessità e profondità al percorso che ha condotto alla nascita di Corigliano-Rossano.
L’appuntamento è fissato presso la Biblioteca Pometti, a Corigliano Centro. A presentare il volume sarà il professor Enzo Cumino, studioso di storia locale, chiamato ad accompagnare il pubblico nella lettura e nell’interpretazione di un’opera che ambisce ad andare oltre la semplice ricostruzione cronologica.
L’auspicio, dichiarato dagli organizzatori, è che l’incontro diventi occasione per riaprire un dibattito vero sul futuro della città: perché solo una comunità che conosce e condivide la propria storia può immaginare, con lucidità, il proprio domani.