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Pendino e Taverna, Fratelli d’Italia all’attacco: «Così si spegne il futuro della città»

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CORIGLIANO-ROSSANO – È una presa di posizione netta e senza sconti quella del Circolo di Fratelli d’Italia – Area Urbana di Corigliano, che esprime “profonda indignazione e totale contrarietà” alla decisione dell’amministrazione comunale di trasformare la struttura del Pendino in un dormitorio per migranti, snaturandone la funzione originaria di Ostello della Gioventù.

Secondo il circolo, si tratta di «un’ennesima dimostrazione di una gestione amministrativa priva di visione, incapace di programmare il futuro del territorio e pronta a sacrificare ogni opportunità di sviluppo sull’altare di scelte ideologiche, improvvisate e lontane dai reali bisogni della comunità».

Nel mirino di Fratelli d’Italia finisce soprattutto la perdita di una concreta occasione di rilancio: «Il Pendino rappresentava una possibilità reale di sviluppo turistico, economico e culturale. Una struttura che avrebbe potuto attrarre giovani, generare economia e valorizzare l’immagine della nostra città. Oggi, invece, assistiamo a una decisione che mortifica le aspettative dei cittadini e spegne qualsiasi prospettiva di crescita».

Il circolo parla apertamente di una linea politica ormai consolidata: «Questa amministrazione continua sistematicamente a trasformare opere nate per lo sviluppo in progetti assistenziali, dimostrando una incapacità cronica di costruire strategie di lungo periodo e una totale assenza di programmazione».

A questo si aggiunge, secondo Fratelli d’Italia, «un grave disprezzo verso la comunità locale, completamente esclusa da qualsiasi confronto su scelte che incideranno profondamente sul tessuto sociale ed economico del territorio».

Non solo Pendino. L’attenzione si sposta anche su Schiavonea, dove l’edificio storico della Tavernarischierebbe di subire la stessa sorte: «Secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, anche la Taverna dovrebbe essere trasformata in una sorta di centro sociale destinato ai migranti, confermando un disegno politico ben preciso che continua a stravolgere la destinazione di strutture storiche e strategiche, sottraendole a percorsi di valorizzazione culturale, turistica ed economica».

Il confronto politico viene quindi messo nero su bianco: «Mentre il nostro circolo si adopera concretamente per promuovere il riconoscimento del Castello Ducale di Corigliano Calabro come patrimonio dell’umanità, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività turistica e culturale della città, dall’altra parte emerge con sempre maggiore evidenza una strategia orientata ad affossare qualsiasi reale volontà di rilancio del territorio».

“Due visioni diametralmente opposte”, sottolinea Fratelli d’Italia: «Da una parte chi lavora per valorizzare storia, identità ed eccellenze locali; dall’altra chi rischia di trasformare Corigliano-Rossano in un territorio destinato esclusivamente all’assistenzialismo e alla gestione delle emergenze sociali».

La conclusione è un atto di accusa diretto: «Riteniamo questa operazione politicamente irresponsabile e profondamente dannosa. Non è più tollerabile tradire le aspettative dei cittadini, disperdere risorse pubbliche e cancellare opportunità di sviluppo senza assumersi la responsabilità delle conseguenze».

Fratelli d’Italia annuncia battaglia: «Continueremo a contrastare con determinazione questa deriva amministrativa, portando avanti ogni iniziativa politica e istituzionale necessaria per difendere gli interessi della comunità e restituire al territorio una prospettiva di crescita reale, fondata su turismo, cultura, lavoro e valorizzazione delle eccellenze locali. La nostra città – conclude il circolo – merita rispetto, programmazione e coraggio politico. Tutto ciò che, purtroppo, questa amministrazione continua a dimostrare di non avere».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.